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Lettera al direttore

Regione Liguria ricorda i caduti della Repubblica Sociale. Gioventù Nazionale: “basta morti di serie b”

Liguria. E’ con grande soddisfazione che apprendiamo dell’avvenuta deposizione di una corona di fiori da parte della Regione Liguria sul Sacrario dei caduti della Repubblica Sociale Italiana, nella annuale ricorrenza del giorno dei morti.

A distanza di 70 anni dalla fine della guerra civile che ha insanguinato l’Italia tra il 1943 e il 1945, crediamo sia doveroso tributare il medesimo omaggio ai caduti di entrambi gli schieramenti. E’ un fatto molto positivo che la Giunta insediatasi di recente in Regione abbia interrotto la vergognosa abitudine, in auge sotto i governi di centrosinistra degli ultimi dieci anni, di tributare omaggio solamente ai partigiani caduti, andando a creare una assurda classificazione tra morti di serie A e morti di serie B.

Ai nostri occhi tutti i caduti della guerra civile, giovani e meno giovani, sono morti per difendere una propria idea di Patria, e questo li pone sullo stesso piano. Non è concepibile che a 70 anni dalla conclusione di questa sanguinosa parentesi si continuino ad operare dubbie distinzioni tra “buoni” e “cattivi”.

Accogliamo con grande favore questo gesto da parte della Giunta regionale, nella speranza che da sinistra non si sollevino polemiche di nessun genere nei confronti di un gesto che non è assolutamente dettato da logiche politiche, ma da semplice buon senso.

Andrea Cacciavillani

Portavoce Regionale di Gioventù Nazionale