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Liguria

Regione: 7 milioni di euro per Arte, niente canone per gli alluvionati

alluvione genova 15 novembre

Liguria. Con 16 voti a favore, 7 contrari (5 Stelle, Rete a Sinistra) e 8 astenuti (Pd) è stato approvato il disegno di legge “Disposizioni di modifica di norme di carattere finanziario”. Come ha spiegato nella relazione di maggioranza il presidente della commissione bilancio Angelo Vaccarezza, con la legge si adegua la legge finanziaria 2015 nella parte relativa al Fondo Aree Sottoutilizzate (FAS) 2007 – 2013 e al Fondo regionale per interventi urgenti in materia di dissesto idrogeologico con una copertura finanziaria per il 2015 di 18,5 milioni complessivi.

La legge proroga il beneficio della sospensione del pagamento del canone per i concessionari che siano stati colpiti dagli eccezionali eventi alluvionali dell’ottobre 2014 consentendo loro il completamento dei lavori di ripristino. Tale sospensione comporterà minori entrate per 30 mila euro.

Vengono previste nuove spese per il personale delle province trasferito alla Regione e ad ARSEL (Agenzia Regionale per i Servizi Educativi e per il Lavoro) e per la difesa del suolo per un onere complessivo di oltre 5 milioni di euro. La copertura viene realizzata riducendo vari capitoli fra cui gli interventi promozionali per il turismo. Per quanto riguarda il personale, a fronte di un fabbisogno per il 2015 di un milione 668 mila euro, solo un milione e 168 mila vengono coperti da fondi regionali, mentre 500 mila torvano copertura nei fondi Fse.

Per quello che riguarda la difesa del suolo, gli oneri da coprire ammontano a 2 milioni e 105 mila euro. La copertura viene realizzata con modifiche legislative che comportino nuove entrate.

Nel fondo speciale di parte corrente per il 2015 viene previsto un intervento di 7 milioni nel comparto edilizia; 350 mila per il turismo; 150 mila per la parte gestionale e 56 mila per l’area istituzionale. Nel fondo speciale di conto capitale per il 2015 vengono assegnati 1 milione e 500 mila euro All’ambiente e 70 mila alla cultura.

“La legge – ha aggiunto Vaccarezza – inoltre inserisce una disposizione tramite la quale la Regione appronta misure di intervento verso le Arte liguri, per garantire loro ulteriori e diversi strumenti di intervento per le proprie attività istituzionali negli ultimi anni fortemente condizionate dalla grave crisi del mercato immobiliare e dall’elevato tasso di morosità». Il fondo è finalizzato a coprire gli oneri «indispensabili per gli interventi di valorizzazione e dismissione del proprio patrimonio immobiliare”. Vaccarezza ha aggiunto che il fondo di 7 milioni di euro “Sarà utilizzato e ripartito sulla base delle necessità emergenti, secondo modalità individuate dalla Giunta regionale, mentre a partire dall’esercizio 2016 cesseranno di avere efficacia le disposizioni regionali che disciplinano le anticipazioni di cassa a favore delle Arte”.

Alice Salvatore (Movimento 5 Stelle) ha contestato lo stanziamento di 7 milioni. “Si impegna la Regione per i prossimi dieci anni invece dei soliti 3 anni senza dire per quale scopo. Non è chiaro se questi 7 milioni dovranno servire per il personale di Arte o per coprire le morosità degli inquilini. Se il problema è la morosità crediamo sia più giusto aiutare le persone in difficoltà mettendole in condizione di pagare regolarmente il canone d’affitto magari con il reddito di cittadinanza che noi proponiamo. Se invece il problema è il funzionamento dell’azienda, prima di stanziare altri fondi, si dovrebbe spiegare come mai le prestazioni di Arte costano cinque volte quelle analoghe svolte dai privati. A questo proposito crediamo vada istituita una commissione d’inchiesta per capire quanto costano gli sprechi. L’altra questione che ci lascia perplessi è lo stanziamento davvero ridicolo di soli 80 mila euro per la prevenzione del dissesto idrogeologico”.

Juri Michelucci (Pd, vicepresidente della commissione Affari generali, istituzionali e bilancio) ha spiegato che il suo gruppo ha deciso di astenersi sul provvedimento.