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Serie a1

Rari Nantes Sori, la sfida esterna con il Posillipo non porta gloriarisultati

R.N. Arenzano Vs R.N. Sori

Sori. Per il Sori è una partita difficile già di per sè, in una “Felice Scandone” in cui il grande pubblico arriva soprattutto per la seconda partita in programma, il derby fra Canottieri Napoli e Carpisa Yamamy Acquachiara.

Lo testimoniano la forza del Posillipo e le numerose disavventure che la squadra ligure deve affrontare. In primis, la squalifica dell’allenatore titolare, Cavallini, sostituito in panchina da Mino Marsili. Poi, l’assenza di Mimmo Digiesi, fermato in Liguria dal riacutizzarsi di un dolore muscolare; al suo posto viene pescato dalle giovanili Bianchetti, che non è nuovo a situazioni del genere. Infine, i dolori di schiena del centroboa Hrvoje Brlecic, che ha dovuto raggiungere Napoli in mattinata con un aereo, per sottoporsi in settimana, venerdi compreso, a terapie specifiche. Tredici in totale gli uomini a disposizione di Cavallini e Marsili.

Tra i rossoverdi mancano Russo e il secondo centroboa, Saviano. Sembrerebbe iniziare bene per i liguri. Ferrari respinge su Buslje e dà la carica alla squadra che passa in vantaggio con un sinistro al fulmicotone di Manzi nel duello fra mancini con Gallo. Reagisce la formazione di Occhiello: colpisce una trasversa e Kragic viene murato.

Ferrari, però, a metà tempo viene superato da un tiro di Klicovac che riesce a toccare, ma non a trattenere. Continua ad attaccare la squadra di casa: Ferrero ferma bene Klicovac al limite del rigore: palla in mano, supera Ferrari ma, disturbato, si spegne proprio sulla linea. Poi c’è il 2-1 dell’ex Jug Andro Buslje da posizione centrale.

Palo di Gandini, un paio di superiorità numeriche per il Sori (Saccoia e Cuccovillo nel pozzetto), entrambe sprecate. Non le sfrutta nemmeno il Posillipo in chiusura per l’espulsione di Ferrero ma in queste tre superiorità di seguito non trasformate in questo caso è Ferrari a superarsi. Si riparte con Marsili che carica i suoi mentre Cavallini ha preso posto in tribuna subito dietro la panchina dei napoletani.

Ma è subito Buslje a smorzare gli ardori liguri segnando il 3-1 con un tiro senza speranza per Ferrari, che toglie le ragnatele dalla quadrella. Brlecic riaccende i suoi con una stupenda beduina dal centro che sorprende Negri in versione “maschera di ferro” per la frattura al setto nasale, poi il Posillipo prende il largo con due superiorità: una doppia, fuori Ferrero ed Ivosevic, ed una singola (Mugnaini), con le reti di Gallo e Dolce.

Sul 5-2 prima superiorità numerica trasformata dal Sori con Gandini che con un tap-in ribatte in rete una conclusione di Cambiaso, respinta da Negri. Renzuto Iodice ripristina l’elastico a +3.

Un attimo dopo lo incrementa il Posillipo con il solito Buslje su superiorità numerica per Mugnaini nel pozzetto. Si fa ribattere invece due conclusioni in superiorità il Sori per le espulsioni di Ferrone e Buslje. Si arriva a metà gara sul 7 a 3.

Terzo quarto. Non cambia il trend. Un gol del Posillipo ad uomini pari (Saccoia) e cinque superiorità consecutive trasformate, tre del Posillipo con Briganti, Gallo e Dolce, due del Sori con Gandini e Mugnaini. La squadra ospite migliora molto la sua percentuale a uomo in più. Siamo sull’11-5. Segna ancora Dolce ad uomini pari. Arriva il primo gol dell’anno di Ivosevic: il belgradese conclude positivamente una superiorità numerica.

Klicovac sfrutta un’indecisione difensiva e supera Ferrari in colomba sotto misura, 13-6, poi porta a spasso tutta la difesa e segna il +8, con due uomini addosso. Renzuto trasforma una superiorità: 15-6. C’è anche spazio per Massaro ma la legge di Buslje vale anche per lui, 16-6, quarto gol del croato. Manzi trasforma una superiorità (nel pozzetto Briganti), poi Foglio ripristina le distanze mentre Ivosevic è fuori per tre falli. Foglio e Mugnaini sono gli ultimi goleador della partita.

Quando le cose vanno male per tradizione è colui che ha maggiori responsabilità a metterci la faccia. Così il capitano Francesco Ferrari, veterano di mille battaglie e testa fredda, è il primo ad analizzare la situazione: “Non c’è niente, in particolare che non sia andato bene, semplicemente abbiamo incontrato una squadra che almeno attualmente non è alla nostra portata. Abbiamo retto un po’ all’inizio, ma loro sinceramente sono venuti fuori con autorevolezza. Forse avremmo potuto prendere un po’ di gol in meno, io stesso ho commesso un paio di errori, ma tutto qui, Partiamo dal presupposto che il Posillipo è di un altro livello, perchè altrimenti rischiamo di non uscire vivi da questa ossessione. Non sono le nostre partite, queste, non sono le partite a cui dobbiamo chiedere punti. Certo, rimanere fermi a palo da soli dà fastidio, ma noi non dobbiamo agitarci e dobbiamo pensare giorno per giorno. I conti si fanno a fine maggio”.”

Mino Marsili afferma: “Sono dispiaciuto, è ovvio, ma se vai ad analizzare la partita, i gol che abbiamo preso sono dovuti ad errori di ingenuità, quindi soggetti a miglioramento. Io non mi nascondo dietro un dito con l’alibi della squadra giovane. Giovani o non giovani, qui si tratta di serie A e a questo livello certi errori non ci si possono permettere. Un altro problema che ho riscontrato è la discontinuità . Io da quando faccio l’allenatore pretendo dalle mie squadre che combattano fino al fischio della sirena; il risultato momentaneo non mi interessa e voglio giocatori che combattano sempre fino all’ultimo secondo”.

“Circa le superiorità numeriche – prosegue Marsili -, io continuo a sostenere anche al cospetto dei giovani allenatori che esamino, che gli schemi non contano niente… o quanto meno, poco. Conta invece molto la visione di gioco, il timing dei giocatori, conta che cosa vedono loro in acqua. Noi abbiamo applicato gli schemi, abbiamo dato delle palle in quella posizione perché così diceva lo schema. Non va bene, la palla va data quando l ‘uomo che ne ha il possesso vede il proprio compagno libero”.”

Il tabellino:
CN Posillipo – Rari Nantes Sori 17-8
(Parziali: 2-1, 5-2, 5-3, 5-2)
CN Posillipo: Negri, Cuccovillo, Marinic-Kragic, Foglio 2, Klikovac 3, Ferrone, Renzuto 2, Gallo 2, Buslje 4, Briganti 1, Dolce 2, Saccoia 1, Caruso. All. Occhiello.
Rari Nantes Sori: Ferrari, Ferrero, Gandini 2, Mugnaini 2, Salemi, Cambiaso, Bianchetti, Privitera, Steardo, Manzi 2, Brlecic 1, Ivosevic 1, Massaro. All. Marsili.
Arbitri: Lo Dico e Ricciotti.
Note. Superiorità numeriche: Posillipo 10 su 13, Sori 6 su 15. Usciti per tre falli: Ferrone nel terzo e Foglio nel quarto tempo.