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Politica

Pronto soccorso Villa Scassi, Pastorino (Rete a Sinistra): “Girone dantesco, Regione intervenga”

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Genova. Ispezione tempestiva dei locali di Villa Scassi e rapida attivazione di contromisure per rendere decorosa la condizione dei degenti: queste le istanze contenute in un interrogazione che il consigliere Gianni Pastorino (Rete a Sinistra) ha presentato in consiglio regionale lo scorso 3 novembre.

Il consigliere raccoglie il disagio della popolazione e lancia l’allarme: “44.000 accessi annuali, 40 barelle al giorno, situazioni di grave promiscuità, assenza di privacy per casi di droga, ubriachezza e patologie dolorose: un girone dantesco, in cui sono lesi diritti e dignità della persona – evidenzia Pastorino, che prosegue – L’ospedale di Sampierdarena serve una popolazione di 350.000 abitanti; è ormai evidente che le promesse non mantenute sull’ospedale di vallata ricadano anche sul pronto soccorso di Villa Scassi, divenuto ormai un centro di prima visita”.

L’Assessore Viale conferma il quadro descritto da Pastorino, giudicando non risolutivi gli interventi effettuati sulla struttura negli ultimi anni. Un costo di oltre 4 milioni di euro, ma già ne servono altri 3: “Positivo che l’Assessore voglia procedere immediatamente con un’ispezione della struttura, come abbiamo suggerito, e vigileremo affinché ciò avvenga – dichiara Pastorino -. Ma non basta: bisogna agire presto sulle scelte organizzative. Restano in sospeso annose questioni di governance, contrarie a qualsiasi idea di razionalizzazione”.

Qualche scambio polemico in chiusura con l’Assessore, che giudica “negli standard nazionali” i tempi di attesa del Pronto Soccorso sampierdarenese: “Non credo sia nella norma stare parcheggiati in barella per 24 o 48 ore – rileva Pastorino -. Non ci sono giustificazioni: a Villa Scassi la situazione è del tutto inaccettabile”.