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Promozione: curiosità e statistiche dopo un terzo di campionato risultati

Il Borzoli ha la migliore difesa del torneo e gioca un buon calcio

Genova. Tra le canzoni più belle di Antonello Venditti, chi non ricorda “Sotto il segno dei pesci” ? Beh, parlando di calcio per commentare il girone A del Campionato di Promozione, si può tranquillamente riadattare il titolo in “Sotto il segno dell’Albissola”

Il marchio impresso al torneo, dal team di Monteforte, è indelebile: maggior numero di vittorie (nove), nessuna sconfitta, migliore attacco (24 reti), Diego Alessi capocannoniere con 10 goal, mentre il “gemello” di reparto, Di Pietro, è a quota sei, preceduto anche da Carrubba del Certosa (9 centri) e Dentici dell’Arenzano (7).

Soltanto il Borzoli resiste in scia ai savonesi… Imbesi e compagni, a 5 punti di distanza, vantano la migliore difesa (3 reti) ed esprimono davvero un buon calcio.

La griglia play off, oltre al Borzoli, ad oggi, è occupata da Legino, Veloce e Taggia.

Anche i due team savonesi si sono attestati su importanti livelli di gioco e di continuità, mentre il Taggia – come nello scorso torneo – è più altalenante nelle prestazioni.

Seppur in ripresa, il Pietra Ligure è la parziale delusione del torneo… Cocito e compagni, ancorché siano un’ottima rosa, appaiono – dopo dieci giornate – tagliati fuori dalla lotta per la vittoria finale e da qui in avanti, dovranno concentrarsi sull’obiettivo play off, alla ricerca del salto di categoria attraverso questa impervia strada.

Tra le genovesi spiccano le posizioni, nella parte sinistra della classifica, dell’Arenzano e della sorprendente Praese, mentre il trend del Campomorone è stato in chiaroscuro, anche se è d’obbligo riconoscere che la squadra di Pirovano rappresenta per tutti una mina vagante.

Quanto alla matricola Certosa (peggior difesa, con 22 reti subite), tifosi e dirigenza sono consci del fatto che ci sarà da lottare con tutte le forze per salvarsi.

Tra le savonesi, il Bragno staziona in un tranquillo centro classifica, mentre deludono Loanesi e Albenga, anche se la classifica “corta” permette – in caso di un filotto di risultati positivi – di risalire la china.

Critica e preoccupante, invece, la classifica dell’Andora, che a causa delle nove sconfitte (nessun pareggio e una sola vittoria) è ultima in classifica, a pari merito col Quiliane che – da pare sua – non ha mai vinto e per giunta, pressnta il peggiore attacco del torneo, con 5 reti messe a segno.