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Serie a1

Pro Recco, avanti senza ostacoli: 16 reti rifilate alla Carisa Savonarisultati

Campioni d'Italia concentrati e determinati dall'inizio alla fine dell'incontro

Savona. Sono passati pochi anni, ma sembrano davvero lontani i tempi in cui la sfida tra Savona e Pro Recco valeva lo scudetto o, almeno, l’accesso alla finale. L’attuale divario tra le due compagini è netto: lo racconta al meglio l’odierno 2-16, risultato con il quale si è conclusa la partita giocata alla “Zanelli”.

Vittoria secca della Pro Recco contro un Savona comunque quadrato e ben messo in vasca, che ha lottato sempre, nonostante il divario. Ma contro una difesa come quella dei campioni d’Italia, non c’è nulla da fare.

La squadra allenata da Pomilio parte forte e dopo la conquista della sfera sullo scatto da parte di Di Fulvio, Aicardi, ex di turno, ottiene la superiorità numerica. Veloce giro di palla e dopo uno scambio ripetuto tra lo stesso Di Fulvio e Sukno: il croato scarica in porta portando la Pro sull’1 a 0.

Tempesti, illuminante, vede Ivovic andare via in controfuga; il numero 11 biancoceleste serve Figlioli che conquista la massima punizione. Sul dischetto immaginario dei cinque metri va Ivovic che, con freddezza, non sbaglia.

Azione di difesa della Pro Recco, Bodegas fa buona guardia e recupera una palla importante ottenendo anche la superiorità su cui mister Pomilio chiama il time-out. Batte Tempesti, ma la squadra ospite non riesce a concretizzare; nulla da fare, tutto resta fermo sullo 0 a 2. Ci pensa ancora una volta Sandro Sukno ad andare a rete: con l’uomo in più il numero 6 di casa Recco non si fa attendere.

Parte il secondo tempo e Dusan Mandic mette in pratica una rete da antologia della pallanuoto: il mancino serbo finta il tiro potente e, dopo aver fatto cadere Antona, lascia partire una traiettoria potente che inganna l’estremo difensore biancorosso. Il quinto gol porta la firma di “leka” Ivovic; il numero 11 biancoceleste si libera della marcatura di Sadovyy e riceve a pochi metri da Antona.

La prima segnatura per i padroni di casa arriva a poco più di due minuti dalla sirena, quando, sfruttando il doppio uomo in più, il Savona regala la prima rete ai propri tifosi con Milakovic. Ma non c’è neanche il tempo di gioire, perché Matteo Aicardi beffa Antona dalla distanza per il momentaneo 1-6. E sulla successiva superiorità numerica è Di Fulvio ad andare a rete.

Parte il terzo quarto e i ritmi sono calati leggermente, anche se la Pro fa davvero di tutto per mantenere schemi e movimenti a velocità elevata; è ancora una volta Ivovic, mattatore indiscusso della partita, a portare a sette i gol di vantaggio della formazione biancoceleste. E pochi istanti dopo, più precisamente a 3’26” dal termine del terzo set, arriva il gol dell’altro ex di turno: Massimo Giacoppo segna, in tap-in, dopo una ribattuta di Antona in area.

La Pro Recco non è assolutamente intenzionata a mollare la presa e poco più di un minuto dal terzo intervallo è Niccolò Gitto ad andare in gol per l’1-10. Immediata arriva la replica di Pietro Figlioli: il numero 4 lascia partire una sassata spaventosa su cui Antona nulla può.

Inizia l’ultimo tempo e capitan Tempesti lascia posto a Pastorino, autore di una gara impeccabile contro la Florentia, e, sull’espulsione guadagnata dalla Pro Recco in attacco, Figlioli fa quello che gli riesce meglio, ovvero segnare. Due finte rapide e scarico, ecco servito l’1 a 12.

La tredicesima rete arriva dalle mani di un terzo ex della sfida, vale a dire Alex Giorgetti: il numero 5 riceve al volo da Ivovic e scarica alle spalle di Missiroli, entrato al posto di Antona. Poco dopo, in superiorità numerica, è ancora Giorgetti ad andare a segno dalla mano buona.

La Rari adesso è stordita dagli attacchi recchelini, i biancorossi lasciano Sukno partire controfuga che, giunto davanti a Missiroli, lo supera per l’1 a 15. Oggi la Pro Recco, con la superiorità numerica, fa davvero paura e se Aicardi conquista espulsioni in mezzo all’area, così come Bodegas quando impiegato come centro, gli attaccanti non si fanno pregare per andare al tiro; ecco arrivare, per l’appunto, quello secco e preciso di Di Fulvio che va a superare sopra la testa Missiroli.

Colpo di coda della Carisa: Mistrangelo conquista l’uomo in più, Milakovic va al tiro e realizza la seconda rete personale e si impone come unico marcatore biancorossa della sfida per il definitivo 2 a 16.

L’allenatore savonese Alberto Angelini commenta così la partita: “I ragazzi mi sono piaciuti, hanno giocato a pressing ed ho avuto delle indicazioni importanti. Sono contento anche dell’atteggiamento del Recco che ha creato fino alla fine ed a noi è servito molto. Ora dobbiamo trovare questa forma, intensità e voglia anche in trasferta”.

Michael Bodegas afferma: “Oggi abbiamo giocato di squadra ed è stata una partita importantissima dopo tutto il lavoro che abbiamo fatto. Era importante dimostrare quanto noi non siamo solamente una squadra fatta di nomi ma con un’anima. Ora la testa è già a mercoledì per la finale di Supercoppa.

“Il risultato parla chiaro – sono le parole del quarto ex, Giacomo Pastorino -. Abbiamo giocato una delle migliori partite fino a oggi, affrontata da squadra sotto ogni aspetto; credo che se giochiamo sempre così sia difficile batterci per tutti. Difesa impeccabile e attacco perfetto, adesso però ci prepariamo per la Supercoppa e poi dritti verso l’Ungheria per affrontare nel migliore dei modi la prima trasferta di Champions”.

Il tabellino:
Carisa Rari Nantes Savona – Pro Recco Waterpolo 1913 2-16
(Parziali: 0-3, 1-4, 0-4, 1-5)
Carisa Rari Nantes Savona: Antona, Alesiani, Pesenti, Colombo, Bianco, Cesini, Mistrangelo, Milakovic 2, G. Bianco, Piombo, Mensi, Sadovyy, Missiroli. All. Alberto Angelini
Pro Recco Waterpolo 1913: Tempesti, Di Fulvio 2, Mandic 1, Figlioli 2, Giorgetti 2, Sukno 3, Giacoppo 1, Aicardi 1, Fondelli, Bodegas, Ivovic 3, Gitto 1, Pastorino. All. Amedeo Pomilio.
Arbitri: Giovanni Lo Dico (Capaci) e Cristina Taccini (Torino). Delegato Fin: Riccardo Vitiello (Livorno).
Note. Superiorità numeriche: Savona 2 su 8, Pro Recco 6 su 11 più 1 rigore segnato. Usciti per limite di falli: Piombo e L. Bianco nel terzo tempo.