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Prato-Bogliasco, Giulia Viacava: “Dobbiamo solo crederci un po’ di più” risultati

Bogliasco. Rari Nantes Bogliasco in trasferta, direzione Firenze, per giocare contro il Prato, la sesta giornata del girone di andata, ore 15 alla “Nannini”, arbitri Ercoli e Fusco.

Ha fatto quadrato, in settimana, il Bogliasco, reduce dalla vittoria contro l’Acquachiara. Tre punti preziosi ma da rivedere approccio e di conseguenza gioco, è la post analisi di mister Sinatra. E quella di domani non sarà partita facile: lottano le toscane, su ogni palla, per ogni punto. Sono dietro di una lunghezza, quindi sarà una battaglia, di quelle che si devono affrontare senza incertezze.

Come fa ogni sabato la calottina numero 2 del Bogliasco, Giulia Viacava, centroboa ma anche centrovasca, fastidiosa per le avversarie, in ogni posizione.

Giulia, trasferta insidiosa. “Giovani e forti come noi, con punti di riferimento importanti. Una bella partita da giocare e da vedere”.

In particolare? “Soprattutto Chiara Tabani, nazionale, poi un centro impegnativo, Giuditta Galardi, ed un po’ di ragazze che da tempo giocano in A1 ed hanno grande esperienza, come Gigli, Bartolini, Lapi. Una squadra da non sottovalutare, assolutamente”.

Arrivate da una vittoria importante ma nulla è scontato. “Abbiamo vinto giocando una brutta pallanuoto, troppi errori, ma i tre punti erano obbligatori. Contro il Cosenza abbiamo costruito tanto ma concluso poco, resta ancora il rammarico. Che non succeda più ma che serva di esperienza”.

Le tue condizioni? “Sto bene anche se un po’ stanca ma non vedo l’ora che sia sabato. Ho voglia di giocare e di incontrare amiche e compagne di squadra in Nazionale,quella delle Universiadi è stata un’esperienza meravigliosa. E comunque in acqua saremo sempre e comunque avversarie”.

Perché stanca? “L’Università è impegnativa, facoltà di Infermieristica, obbligo di frequenza, doppio allenamento, e comunque mi piace molto”.

Cosa vuoi fare da grande? “Lavorare per la Croce Rossa, o nei reparti impegnativi come pronto soccorso, area critica oppure rianimazione”.

E il Bogliasco come sta? “Siamo coscienti di quello che siamo e di quello che sbagliamo, dobbiamo solo crederci un po’ di più”.

La ricetta per domani? “Partire convinte, lucide, ciniche, costruire e concludere, senza incertezze”.