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Più potere a Comuni e Parchi. Piano Casa, si cambia

Regione. Piano Casa, si cambia. Almeno questa è l’intenzione della maggioranza di centrodestra, che questa mattina ha presentato alcuni emendamenti al disegno di legge. “Abbiamo recepito – ha spiegato Andrea Costa, presidente della IV Commissione – suggerimenti raccolti durante le audizioni delle diverse categorie e parti coinvolte, e durante gli incontri fatti direttamente sul territorio per illustrare il testo”.

Uno degli emendamenti consentirà così ai Comuni, nei sessanta giorni successivi all’approvazione del disegno di legge, di escludere delle zone del suo territorio dall’applicazione del Piano Casa. “Mi auguro venga meno la contrarietà di quei Comuni che hanno osteggiato il provvedimento, a meno che non si tratti semplicemente di una pregiudiziale di tipo politico-ideologico. Ma a questo punto lo scopriremo. – ha continuato – E se si tratterà soltanto di questo, sarà molto difficile per questi enti giustificarsi di fronte ai cittadini che attendono di poter ampliare la loro casa, per esigenze familiari”.

Ci sono novità anche per i Parchi. Un altro emendamento attribuisce proprio a loro la possibilità di esprimersi puntualmente su ogni singola istanza presentata dai cittadini. In sintesi, a loro spetterà l’ultima parola su ogni richiesta di intervento. E’ il tentativo, insomma, di rispondere alle critiche arrivate anche dal Cal: “Il Cal – ha però puntualizzato Costa – non è un organo tecnico, ma politico. E comunque di fatto dieci dei suo membri si sono espressi a favore del Piano, quattro si sono astenuti e 13 hanno votato contro. Non si può dire in assoluto che ci sia una stroncatura e, comunque, stiamo accogliendo molte delle osservazioni fatte”.

Diversi emendamenti riguardano il risparmio energetico. L’ampliamento di un fabbricato verrà consentito a patto che si preveda per l’intero edifico un miglioramento del risparmio energetico. Si prevedono premialità volumetriche aggiuntive per gli edifici demoliti e ricostruiti, in caso di miglioramento del risparmio energetico.
Con un altro emendamento si consente il cambio di destinazione d’uso in edificio di tipo residenziale di fabbricati che hanno un’altra classificazione originaria, ad esempio di tipo rurale. Questo è consentito per fabbricati che abbiano un volume massimo di 200 metri cubi e cioè una superficie di circa 70 metri quadrati. Infine, il Piano Casa può essere applicato una sola volta su ogni singolo fabbricato e la demolizioni e la relativa ricostruzione di un edificio è consentita soltanto all’interno di un medesimo comune.