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Orizzonte-Rapallo, rientra Aleksandra Cotti: “Sto riprendendo step by step” risultati

Le gialloblù affrontano la seconda trasferta consecutiva e ritrovano la numero 11

Rapallo. La lunga attesa è finalmente terminata. Dopo la pausa campionato, per Aleksandra Cotti è arrivato il momento di indossare la calottina numero 11 e portare in campo la sua consueta dose di grinta e determinazione.

Rientrerà domani, nel “classico” che vedrà di fronte Rapallo Pallanuoto e Orizzonte Catania, trasferta per le gialloblù ostica quanto affascinante.

Rientrerà dopo un’assenza forzata di quattro mesi e più da quel fatidico infortunio al crociato anteriore destro rimediato a luglio durante un collegiale del Setterosa, reso ancor più beffardo e amaro da digerire essendole costato un posto nella spedizione azzurra ai Mondiali di Kazan.

Ora, però, per Aleksandra non è più il momento di guardarsi alle spalle. C’è il presente fatto di campionato e un futuro ancora tutto da scrivere a tinte d’azzurro.

Domanda d’obbligo: come ti senti alla vigilia del rientro?
“Sto bene. Ho recuperato dall’infortunio, fisicamente come ovvio non sono ancora al 100%, ma di certo sono in grado di giocare. Ho ricominciato a nuotare a metà agosto; poi, durante l’ultimo collegiale con il Setterosa, mi sono sottoposta al controllo dal chirurgo, che mi ha dato l’ok per allenarmi aggiungendo anche la parte di gambe e per rientrare in campo a fine mese, cioè domani”.

Hai seguito i primi due mesi di campionato a bordo vasca, sempre di fianco alle tue compagne. Impressioni?
“Alcune partite sono andate molto bene, altre meno. Nel complesso siamo una squadra giovane, non ancora matura per affrontare tutte le partite allo stesso livello. Quello che dobbiamo fare è limitare questi alti e bassi”.

Si è sentita la tua mancanza…
“Io dico sempre che tutti sono utili ma nessuno è indispensabile. Avrei potuto dare una mano, ma non è il singolo a fare la differenza: bisogna essere tutte quante assieme più costanti e lavorare tanto sotto questo aspetto”.

Passiamo a domani, c’è l’Orizzonte. Che partita sarà?
“Una bellissima partita, loro sono un’ottima squadra, ma un altro dei miei motti preferiti è “rispetto per tutti, paura per nessuno”. Andiamo a Catania cercando di fare del nostro meglio, possiamo giocarcela”.

Ultima domanda: obiettivo Rio?
“Da quando ho subito l’infortunio dico sempre “step by step”. Il primo passo è quello di domani. Il secondo sono gli Europei. Sul terzo, scaramanticamente, non dico nulla. Però sì: diciamo che l’obiettivo a lungo termine è quello che porta alle Olimpiadi”.