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Sentenza

Operaio morì di amianto, Ansaldo risarcirà 600 mila euro

Genova. Maxi risarcimento per i familiari di un operaio 70enne morto di mesotelioma. Il tribunale civile di Genova ha condannato Ansaldo, dove l’uomo ha lavorato per decenni, a pagare 600 mila euro dando vita ad un importante precedente.

La sentenza è innovativa perché fissa un nuovo principio nella valutazione del danno biologico: ovvero la consapevolezza di dovere morire e quindi la sofferenza psicofisica patita diventano criteri per quantificare l’importo da rimborsare.

Il giudice, inoltre, sostiene che “il datore di lavoro avrebbe dovuto dimostrare di aver adottato tutti gli accorgimenti e i presidi preventivi imposti dalla legge all’epoca vigente per evitare l’insorgere della patologia e il conseguente decesso. Sul piano della normativa, all’epoca dei fatti, l’utilizzo dell’amianto quale materiale refrattario al calore non era vietato. Esistevano già prescrizioni di prevenzione delle malattie professionali”.

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