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Moschea a Sestri Levante: l’opposizione insorge e arrivano le precisazioni della giunta

Pinasco: "L'amministrazione non solo non dispone di spazi liberi da affittare, ma eventualmente li destinerebbe ad associazioni di volontariato"

Sestri Levante. Dopo le voci sulla possibile collocazione di una moschea a Sestri Levante, è insorta l’opposizione comunale, in particolare il consigliere Marco Conti (Popolo per Sestri).

“Dopo i tragici fatti di Parigi, resto allibito dalla leggerezza e dall’irresponsabilità dell’assessore Pinasco, che non solo dà per scontato la realizzazione di una moschea sul territorio del nostro Comune ma, per bocca dell’imam del Tigullio, concederà anche spazi pubblici –  denuncia il consigliere – No al Comune che diventa agenzia immobiliare in cerca di collocazioni per le moschea, dimenticando ogni forma di consultazione popolare e di regolamento che tuteli l’ordine pubblico, la sicurezza e la libertà di tutti. Qualcuno dovrebbe spiegare alla Ghio e alla Pinasco che i tagliatori di teste non esistono solo nella letteratura o nella fantasia: quante immagini abbiamo visto in questi ultimi tempi e quante ne vedremo ancora, purtroppo, accompagnate dall’orrido gusto di ostentare la vittima decapitata, uccisa o seviziata”.

Subito, però, è arrivata la replica dell’assessore alle Politiche Sociali, Lucia Pinasco. “Il dialogo, la collaborazione e l’amicizia con la comunità musulmana sono per la nostra città un valore. In questi anni abbiamo condiviso un percorso che si prefiggeva come obiettivo l’integrazione e la sicurezza, e ognuna delle tante e importanti iniziative realizzate è nata dal confronto e dalla fiducia reciproca. A dispetto di quanto alcune forze politiche in questo momento cavalcano non mi risulta che sul nostro territorio vengano erogati contributi o finanziamenti ad alcuna organizzazione religiosa – precisa – Allo stesso tempo mi risulta che ogni manifestazione di culto islamico, solitamente avvenuta in occasione del Ramadan, sia stata attentamente monitorata sia dalle forze dell’ordine che operano localmente sia dalla sezione Digos di Genova, che non ha mai rilevato alcuna irregolarità ed ha sempre relazionato con me sui controlli compiuti”.

Poi il punto sulla richiesta di spazi pubblici. “Esattamente come ad altri gruppi di persone di diversa confessione, è sempre stato risposto a tutti che l’amministrazione non solo non dispone di spazi liberi da affittare, ma che gli stessi sono comunque da destinarsi ad associazioni che svolgono attività di volontariato e non da adibirsi a luogo di preghiera – prosegue Pinasco – Tutti i richiedenti hanno poi la possibilità di cercare autonomamente sul libero mercato una sede idonea, e sono liberi di percorrere questa direzione”.

Infine, l’intenzione di proseguire nel naturale dialogo che si è venuto a creare con le comunità del mondo presenti sul territorio. “Tutta l’amministrazione esprime sincera vicinanza al dolore di chi sta soffrendo a causa dei tragici attentati di Parigi, insieme alla ferma e totale condanna degli stessi, che però non può essere la motivazione per punire persone che pur provenendo da una cultura differente non hanno nulla a che fare e non condividono sotto alcun aspetto azioni disumane e di gravità assoluta”, conclude l’assessore.