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L’ecomostro di Sori è storia: nel futuro un’area attrezzata per escursionisti fotogallery

Si è afflosciato su se stesso: addio a 50 anni di scempio ambientale

E’ probabilmente il conto alla rovescia più lungo della storia quello che si è concluso attorno alle 15.30 di oggi a Sori. Dopo 50 anni l’ecomostro è imploso e si è afflosciato su se stesso, lasciando di sé solo le macerie che le ruspe porteranno via in una settimana. Un nonnulla, paragonato alla lunga vita di quello scheletro di albergo proprio sotto la vetta del monte Cornua.

Peccato, destino beffardo, per la nebbia, che ha reso meno evidente lo spettacolo. “In effetti – ha spiegato il sindaco Paolo Pezzana – se il tempo ci assistesse sarebbe ancora più bello. Comunque sia, per Sori è una giornata splendida: tutte le amministrazioni comunali precedenti ci avevano provato, finalmente noi siamo riusciti a demolire questo ecomostro. Sapere che da stasera non ci sarà più e che in breve tempo questo splendido punto panoramico diventerà un’area attrezzata per escursionisti è davvero una grande conquista. Per svilupparci abbiamo bisogno di ambiente e di bellezza, non di cemento“.

Tra la tanta gente appostata per godersi lo spettacolo le microcariche hanno fatto il loro dovere: piazzate dentro la struttura, hanno dato vita ad una serie di esplosioni a catena. Sollevato il polverone è rimasta solo la montagna di macerie.

Il tutto senza alcuna spesa per il Comune. L’amministrazione si è infatti impegnata ad avviare una variante per la ricollocazione del volume demolito già prevista nel piano regolatore in altra area idonea ad ospitarlo: in cambio il privato si occuperà della bonifica e acconsentirà a cedere l’area, rinunciando al contempo ai ricorsi presso il Consiglio di Stato. I costi della demolizione invece li sosterrà l’emittente televisiva Sky, che sta girando un documentario riguardante proprio le demolizioni degli edifici.

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