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Gaffe o scelta politica?

Ilva, l’odg di Tursi fa infuriare i lavoratori: “Avete rotto accordo di programma, assumetevene la responsabilità”

Il documento, votato all'unanimità, dice sì a nuovi insediamenti produttivi in aree però vincolate dall'accordo di programma

Genova. Fa infuriare i lavoratori dell’Ilva l’ordine del giorno, che in teoria avrebbe dovuto filare liscissimo, da parte del consiglio comunale di Genova a sostegno della vertenza Ilva.

Sì perché nonostante ad inizio seduta i sindacati avessero ribadito che eventuali ipotesi di insediamento, come quello di Ansaldo che sarebbe interessato ad aree con sbocco sul mare per produrre le turbine, devono essere valutati solo in aree già liberate dall’Ilva con l’accordo di programma del 2005, il documento dice l’esatto opposto.

“Ci sono 200 mila mq di spazio – aveva spiegato Manganaro – già liberi, mentre il resto è vincolato all’accordo di programma e non si tocca”. Eppure nell’ultimo punto dell’odg c’è invece scritto che il sindaco e la giunta si impegnano “ad operare affinché nelle aree interessate dall’accordo di programma non più destinate ad attività produttive possano svilupparsi iniziative imprenditoriali che mantenendo gli standard di compatibilità ambientale possano generare opportunità occupazionali”

“Possibile che la Regione Liguria di centro destra difenda l’accordo di programma mentre il Comune cerca di farlo saltare – dice Manganaro – sono degli irresponsabili e se ne assumeranno la responsabilità”. I lavoratori, arrivati oggi a Tursi per consiglio praticamente monotematico ma dal sapore interlocutorio (di fatto le risposte devono arrivare dal Governo a cominciare dalle risorse per i contratti di solidarietà) se ne vanno quindi infuriati verso un’amministrazione che “non rispetta gli impegni”. “Ci vedremo in altre sedi” hanno urlato i lavoratori lasciando la sala rossa.

Ancora non è chiaro se l’odg di Tursi sia frutto di una banale ‘gaffe’ in quanto era stato preparato in anticipo prima delle precisazioni che i sindacati hanno fatto oggi in aula, o di una precisa scelta politica: “Chissà cosa gli è stato offerto” hanno insinuato i lavoratori infuriati.