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Genova

Il 3 novembre iniziò la deportazione degli ebrei genovesi: domani marcia della memoria

Parteciperanno anche i profughi

campo di concentramento sterminio

Genova. Il 3 novembre 1943, con un agguato dentro la sinagoga, iniziò la deportazione degli ebrei genovesi: in quella retata e negli arresti che seguirono nei giorni immediatamente successivi furono deportate 261 persone, e fra queste furono solo tredici i sopravvissuti.

A 72 anni da quei tragici fatti, la Comunità ebraica di Genova, il Centro culturale Primo Levi e la Comunità di Sant’Egidio fanno memoria di una delle pagine più nere della vita della città, organizzando una marcia della memoria, perché tutti, soprattutto le giovani generazioni, non dimentichino la deportazione avvenuta durante l’occupazione nazista.

Alla marcia, che partirà domani alle 17.30 da Galleria Mazzini (lato Carlo Felice) fino alla sinagoga di via Bertora, parteciperanno anche alcuni giovani profughi ospitati nelle strutture genovesi, simbolo vivente delle ferite della guerra e – talvolta – dell’inaccoglienza.

Interverranno il rabbino capo di Genova Giuseppe Momigliano, il sindaco Marco Doria, Ariel Dello Strologo, presidente Comunità Ebraica di Genova, il responsabile della Comunità di Sant’Egidio Andrea Chiappori.