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Genova, uno studentato al posto dell’ex Buridda di via Bertani

Fatto il punto su numerosi altri immobili di proprietà comunale

buridda

Genova. Patrimonio pubblico da valorizzare. Questo l’argomento al centro della discussione della terza commissione, durante la quale l’annuncio più importante ha riguardato via Bertani. Nell’edificio dove sorgeva il centro sociale Buridda, poi sgomberato dalle forze dell’ordine, sorgerà infatti uno studentato al servizio degli iscritti all’Università.

Lo ha spiegato l’assessore allo Sviluppo Economico Emanuele Piazza: entro gennaio 2016 il Comune riceverà la proposta del fondo della Cassa Depositi e
Prestiti per acquistare il palazzo dell’ex Facoltà di Economia.

“La proposta d’acquisto di Cassa Depositi e Prestiti sarà messa in gara – ha detto Piazza – se ci saranno degli offerenti che metteranno in campo un prezzo migliore, il palazzo verrà aggiudicato a loro. Dopo tre aste pubbliche andate deserte, c’è finalmente un piano di valorizzazione dell’immobile”.

Durante la commissione si è però fatto il punto su numerosi altri immobili di proprietà comunale: un piano di recupero è previsto per Palazzo Senarega, nel centro
storico, che permetterà di accogliere entro inizio 2016 alcune attività dell’Accademia ligustica di belle arti e del conservatorio. L’immobile ex Siemens in viale Cembrano rimarrà di proprietà del Comune che lo destinerà alla nascita di start-up in collaborazione con l’Università, Confindustria e la Camera di Commercio di Genova.

La prossima settimana partirà poi il bando d’affidamento di villa Gruber in circonvallazione a monte e villa Rosazza a Di Negro con l’obiettivo di coinvolgere i privati negli interventi di manutenzione straordinaria in cambio di un tempo di concessione utile ad ammortizzare l’investimento. Seguiranno i bandi di gara per villa Serra a Cornigliano e per la Fortezza di Sampierdarena.

Nell’edificio comunale di via Maritano è invece iniziato un progetto di housing sociale per la Val Polcevera. Nel mercato abbandonato di via Bologna si insedierà un negozio del riciclo dei mobili in collaborazione con Amiu. Per il Mercato del Pesce gli operatori, decisi a non trasferirsi a Bolzaneto, si sono riuniti in una rete d’impresa impegnandosi a ristrutturare l’immobile con una nuova parte di gastronomia al servizio dei visitatori del Porto Antico.

Nel Mercato Orientale la piastra superiore sarà rivalorizzata attraverso un accordo tra il Comune e il consorzio del mercato. Il Comune di Genova ha infine firmato un accordo con Sviluppo Genova per recuperare Villa Donghi in corso Europa destinandola alle associazioni dei pazienti dell’ospedale San Martino.

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