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Genova: insegnanti in piazza contro la “buona scuola”

In solidarietà anche gli studenti universitari del collettivo "resistenza internazionale"

Genova. Presidio dei Cobas della scuola, davanti alla Prefettura di Genova, in concomitanza con lo sciopero proclamato, a livello nazionale, di insegnanti e personale Ata, per protestare contro la riforma Renzi-Giannini.

In piazza alcune decine di insegnanti che chiedono al Governo di ritirare la legge. “Questa riforma non ha risolto il problema degli insegnanti precari, spiega Sebastiano Franchini, portavoce dei Cobas – anche perché aldilà delle assunzioni fatte restano fuori, comunque, almeno 80mila insegnanti precari e, quindi, chiediamo di rimettere in discussione il piano delle assunzioni, ma chiediamo anche un riconoscimento salariale perché gli 8 euro lordi che sono stati riconosciuti al mese sono veramente pochi”.

I Cobas contestano, inoltre, la figura del preside manager, al quale vengono attribuiti troppi poteri. “In questi primi mesi di riforma abbiamo già riscontrato che alcuni presidi sono andati oltre la legge – prosegue Franchini – trascurando gli organi collegiali. Ci sono casi in cui il Consiglio di Istituto viene consultato on line, senza una discussione”.

In solidarietà anche gli studenti universitari del collettivo “resistenza internazionale” che hanno annunciato un presidio antirazzista per il 17 novembre a Genova