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La marcia verde

Genova in marcia per il clima ma anche per la pace: “Il petrolio produce guerre” fotogallery

La manifestazione 'verde' ha raccolto l'adesione di quasi un migliaio di genovesi: "Salviamo il pianeta"

Genova. Un migliaio di persone hanno marciato a Genova questo pomeriggio in difesa del clima. La manifestazione che si svolge in contemporanea in 2.200 città del mondo, precede di un giorno la Cop 21, incontro che vedrà coinvolti nella capitale francese leader politici provenienti da tutto il mondo per condurre i negoziati relativi al prossimo accordo sul clima.

A Genova la grande “marcia verde”, proposta da Avaaz, è stata organizzata da un gruppo di cittadini, con la collaborazione dei volontari di OA WWF Genova Città Metropolitana, Greenpeace Gruppo Locale di Genova, e appoggiata da una trentina di associazioni.

La società civile con queste manifestazioni – spiega Andrea Garibaldi – volontario Avaaz – chiede che i nostri leader politici a Parigi stipulino un accordo equo per la riduzione dei gas serra e chiediamo di velocizzare la transizione energetica verso un sistema che si basi completamente sulle energie rinnovabili, impegnandosi ad abbandonare definitivamente l’utilizzo dei combustibili fossili. Alla marcia hanno partecipato bambini, famiglie e tante associazioni e movimenti. A rappresentare la città metropolitana c’era il consigliere delegato all’ambiente Enrico Pignone.

Accanto al quadrifoglio verde, simbolo della manifestazione, anche tante bandiere della pace: “Anzitutto lottare per diminuire il riscaldamento globale – aggiunge il volontario – significa diminuire il rischio di guerre per le risorse del pianeta. In secondo luogo perché sostituire le fonti fossili con le energie rinnovabili signifa ridurre le guerre per il petrolio”.

Per il presidente di Legambiente Liguria Santo Grammatico “occorre anche parlare di giustizia climatica perché tanti profughi scappano anche perché i loro territori a causa delle guerre vengono desertificati.