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Dopo genoa-carpi

Gasperini lapidario: “Giocare per la salvezza” fotogallery risultati

Genova. Dopo la pesante sconfitta casalinga del Genoa contro il Carpi Gasperini arriva in sala stampa con le idee chiare: “Dobbiamo mettere un po’ di zavorra nelle tasche, per evitare sorprese, cambiando gli obiettivi di inizio stagione”. Il mister raramente è stato così esplicito nel parlare di salvezza: “Non è che se l’anno scorso siamo arrivati in Europa League abbiamo l’obbligo di ripeterci. Dobbiamo guardarci alle spalle, dopo 14 partite stiamo perdendo un sacco di opportunità. Giochiamo un altro campionato”.

Sui cambi Gasperini è categorico: “Ho inserito giocatori del Genoa, non Primavera, c’è bisogno di essere un po’ più giocatori, più furbi, il rischio è di essere belli ma di bruciare troppe occasioni”.

L’allenatore rossoblù non offre scusanti a Pavoletti: “Il giocatore stava andando bene, l’episodio è pesante e si va a sommare ad altri, non solo espulsioni, che ci hanno penalizzato sino a ora”.

Finché la squadra ha condizione riesce a fare delle buone cose, Gasperini rende merito al Carpi di essere stato bravo negli inserimenti, con Martinho che ha creato scompiglio dalle parti di Diogo Figueiras, in difficoltà anche per una botta ricevuta.

“Noi a forza di giustificarci o crearci alibi, siamo diventati poco umili – dice Gasperini – a volte esaltiamo troppo il valore di alcuni, bisogna dimostrarlo con le partite e con le prestazioni. Spesso al Genoa vengono giocatori per rilanciarsi, ma qualche volta ho la sensazione che pensiamo troppo in grande, non possiamo pensare di essere due spanne sopra gli altri, dobbiamo fare meno stupidate”.

E su De Maio: “Non è in un buon momento, chi entra, se non ha la carica giusta è un peccato, vuol dire che non ci siamo preparati bene, è colpa del nostro spogliatoio che non è in grado di gestire certe situazioni. Sette espulsioni in 14 partite, siamo in serie A non al bar. Se fallisci certi appuntamenti devi avere altre idee. Non dobbiamo pensare ad altro”.

Tra i giocatori è Burdisso a metterci la faccia. Il capitano non nasconde la delusione dell’occasione mancata: “Tenevamo particolarmente ai tre punti in questa partita per dare una svolta al campionato, invece è arrivata la sconfitta, c’è grande rammarico”. Il difensore rossoblù analizza anche l’ennesima espulsione: “Un record, ennesima partita in cui finiamo in dieci uomini, certamente stiamo sbagliando qualcosa a livello di gruppo. Sono episodi che cambiano la partita, non me la sento di colpevolizzare Pavoletti, sette giorni fa eravamo tutti abbracciati a lui per il gol in extremis che ci ha consegnato la vittoria contro il Sassuolo”.

Burdisso guarda avanti: “Abbiamo 16 punti, ora c’è l’Inter sabato a San Siro, andremo a Milano a giocarcela come abbiamo sempre fatto. Dobbiamo essere freddi e conquistare punti nelle prossime giornate”. La squadra nel secondo tempo ha subito moltissimo la velocità degli avversari e anche sul secondo gol i rossoblù si sono trovati 3 contro 2 perché sbilanciati alla ricerca del gol del vantaggio: “Dovremo andare a correggere in settimana i nostri errori – rimarca Burdisso, che sulla prestazione negativa di De Maio, sostituito dopo essere subentrato in corsa, minimizza – sono momenti, una giornata così può succedere”.