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La proposta

Furti a raffica nelle farmacie, FdI scrive al ministro Pinotti: “Più esercito a Genova”

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Genova. “La crescita esponenziale dei furti a danno dei farmacisti genovesi con sei casi denunciati nelle ultime due settimane è un fenomeno che non può essere preso sottogamba dall’amministrazione comunale perché costituisce una grave minaccia non solo per i titolari delle attività ma anche per i dipendenti e i tantissimi clienti, specialmente anziani, che possono trovarsi coinvolti in rapine”. Così intervengono Matteo Rosso, capogruppo di Fratelli d’Italia in Regione Liguria, e Stefano Balleari, vicepresidente del consiglio comunale di Genova in merito all’escalation di furti a danno dei farmacie genovesi, che si è registrata nelle ultime settimane.

“Scriveremo al ministro genovese alla Difesa Pinotti perché invii un maggior numero di militari che con la loro presenza possano garantire più sicurezza sia a queste attività commerciali sotto scacco sia ai liguri” annunciano Rosso e Balleari.

“Condividiamo le forti preoccupazioni raccolte dai farmacisti che, non nuovi a subite furti e rapine, sono oggi vittime di una forte recrudescenza del fenomeno – dicono i due consiglieri – purtroppo le farmacie sono da sempre attività prese di mira da malviventi e rapinatori, i furti tra gli scaffali sono all’ordine del giorno, ma nell’ultimo periodo gli episodi si sono intensificati e purtroppo sono contraddistinti anche da un maggiore ricorso alle minacce e alla violenza da parte dei rapinatori che non hanno esitato, in alcuni casi, a puntare una pistola alla tempia del titolare e minacciarlo di morte nel caso non avesse subito consegnato l’incasso. Inoltre, non ci sono solo i furti, durante l’orario di apertura, a preoccupare i farmacisti, ma anche i tanti danneggiamenti a scopo di rapina subiti nelle ore di chiusura, vetrine spaccate con gravi danni alle attività”.

Il vicepresidente del consiglio comunale Balleari ha presentato un’interrogazione urgente all’assessore alla Sicurezza Fiorini. “Ritengo che sia urgente convocare un tavolo per la sicurezza coinvolgendo prefettura e questura, associazioni di categoria e titolari delle farmacie genovesi per approfondire la situazione e prendere provvedimenti. Sappiamo che le forze di polizia hanno intensificato i propri sforzi sul territorio a presidio delle farmacie, ma sappiamo bene che, a causa delle carenze di organico, il loro lavoro può non bastare a mettere in sicurezza tutte le attività a rischio, specie in quartieri più decentrati”.

“Sarebbe auspicabile che il Comune, nel pieno delle proprie competenze, provvedesse all’implementazione delle telecamere in prossimità degli “obiettivi” più sensibili e prevedesse incentivi economici, magari sgravi sulle tasse locali, per i farmacisti che si dotano di telecamere esterne che potrebbero fare da deterrente a furti e rapine. Ricordiamoci che le farmacie non sono solo esercizi commerciali, ma anche un presidio sanitario, spesso attivo 24 ore al giorni festivi compresi, e svolgono un servizio essenziale per le fasce sociali più deboli”.

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