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La denuncia

Frana di Villa Fontane a Sestri Levante, Conti: “Prima si costruisce poi si parla di messa in sicurezza”

Sestri Levante. “Sui social network il primo cittadino ha dichiarato che “non si può fermare completamente una collina ma si possono fare scelte amministrative che aiutano a mettere in sicurezza il territorio’. Parole condivisibili ma, ancora una volta, dette dalla persona sbagliata”. Lo dice il consigliere Marco Conti (Popolo per Sestri).

“Vorrei ricordargli che pochi anni fa l’ amministrazione di cui faceva parte integrante ha consentito, proprio in località Fontane in un’area classificata PG4 (Frana Attiva), un cambio di destinazione d’uso di un vecchio frantoio ormai in disuso ad abitazione. Tale fatto è ancora più grave se si considera che la Normativa del Piano di Bacino – Ambito 17 ha da sempre vietato i cambi di destinazione d’uso con aumento del carico insediativo”, prosegue Conti.

Nel mese di giugno 2011 il geologo incaricato da una cooperativa edilizia ha predisposto il “Parere circa la fattibilità di interventi edilizi in loc. Fontane di San Bernardo comportanti cambio di destinazione d’uso in area classificata PG4 dal Piano di Bacino”, cambio di destinazione che l’amministrazione comunale poco tempo dopo ha concesso.

“Nelle conclusioni è riportato che il cambio di destinazione d’uso (trasformazione de locali da attività artigianale a residenziale) non comporta aumento del carico insediativo, bensì lo diminuisce facendo riferimento a Norme non pertinenti al caso in questione. Si voleva dimostrare che un frantoio ormai in disuso comporta un numero di abitanti equivalenti maggiore della destinazione residenziale”, spiega ancora il consigliere.

“L’amministrazione comunale, in seguito ai movimenti del terreno manifestatisi nel febbraio 2014, ha ritenuto opportuno conferire l’incarico del movimento franoso verificatosi in località Fontane al medesimo tecnico che poco tempo prima ha presentato una memoria volta a dimostrare la stabilità dell’area , dichiarando che ‘La porzione del territorio di interesse risulta storicamente e tuttora insediata e abitata e il sopralluogo eseguito non ha denunciato tangibili segni di dissesto sulle strutture esistenti’ – conclude Conti – La ciliegina sulla torta è la dichiarazione del sindaco, rilasciata proprio in questi giorni, ‘Si è trattato di un intervento ingente e senza precedenti su questa porzione di territorio che ha veicolato sui temi della tutela del territorio una parte rilevante di risorse pubbliche, regionali e comunali. Nella consapevolezza che, pur essendo impossibile fermare completamente la franosità della collina, si possono fare scelte amministrative che migliorano la sicurezza del versante e contribuiscono a prevenire danni peggiori’. Cara sindaco Valentina Ghio, le scelte amministrative andavano fatte prima di concedere ampliamenti e cambi di destinazione d’ uso non dopo”.

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