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Ex caserma Gavoglio, i cittadini al Comune: “La valorizzazione deve continuare”

Genova. La rete di associazioni e i cittadini di “Voglio la Gavoglio” hanno scritto all’amministrazione comunale e al Municipio le proprie idee e le imprescindibili richieste sul futuro della caserma e di tutto il quartiere.

“Apprezziamo il lavoro collettivo che ha visto coinvolti rappresentanze dei cittadini del quartiere e esponenti del Comune, ma dispiace constatare che le linee guida tracciate dall’amministrazione non siano state condivise al termine di questo percorso, ma semplicemente comunicate nel corso dell’incontro del 31 ottobre”, spiega la rete di associazioni.

Le richieste sono chiare, a partire da quelle prioritaria, cioè che i 60 mila metri quadrati dell’area ex Gavoglio vengano destinati a parco urbano con una sostanziale prevalenza di verde pubblico.

“Poi c’è l’elenco dei principi che vorremmo vedere recepiti nei documenti formali sui quali verrà costruito il programma di valorizzazione, in particolare l’area verde potrà comprendere aree attrezzate libere per l’attività ludicosportiva, aree da destinare ad iniziative culturali e musicali all’aperto/tensostruttura, aree per la sosta e l’incontro degli abitanti e aree di percorribilità del compendio anche collegate con la rete di sentieri che interessano il sistema dei forti in modo da costituire una significativa attrattività turistica”, si legge nella nota.

Nelle strutture storiche, invece, per Voglio la Gavoglio dovrebbero trovare spazio servizi pubblici, startup, co-working e attività artigianali, servizi turistici, casa dello studente, funzionali alla rivitalizzazione del quartiere, attività ed eventi culturali. In particolare gli spazi edificati prospicienti piazzale Italia potranno costituire sedi delle molteplici realtà associative del quartiere.

“Inoltre sarà necessario un miglior collegamento viario con l’allargamento di via Lagaccio, il miglioramento del servizio di trasporto pubblico, la realizzazione di ascensori dai due versanti prospicenti e la riqualificazione delle creuse, il collegamento con la stazione ferroviaria, il collegamento col sistema del parco delle Mura (cremagliera, pedonale, funicolari, altre soluzioni sostenibili) – spiega ancora la rete – serviranno poi aree di sosta per i veicoli privati”. Particolare attenzione, infine, dovrà essere riservata alla salvaguardia ambientale.

Ora la rete “Voglio la Gavoglio” resta in attesa di risposte, chiedendo che vengano presto fissate e comunicate le prossime tappe che vedranno la partecipazione dei cittadini alla stesura del programma di valorizzazione.