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Esaote, entro lunedì la decisione: da Tursi “controdeduzioni per salvare l’operazione”

La conferenza dei servizi si è svolta questo pomeriggio ma il Comune ha ottenuto un 'rinvio' per motivare le scelte su via Siffredi

Entro lunedì la giunta regionale dovrà decidere come rispondere alle controdeduzioni del Comune di Genova che rispondono alle prescrizioni fatte ieri dalla Regione al Puc di Tursi. Le controdeduzioni riguardano sostanzialmente l’area di Esaote. “Avevamo chiesto di sospendere la conferenza dei servizi – spiega il vicesindaco di Genova Stefano Bernini – ma non è stato possibile così abbiamo deciso di rispondere alla Regione sperando di poter chiudere al più presto positivamente la questione di Esaote, che ha tempi precisi perché possa avvenire il trasferimento ad Erzelli venga attuato il piano industriale”.

In pratica Tursi nelle controdeduzioni spiegherà che quando verrà realizzato il centro commerciale le aree di via non sarà più esondabile perché saranno completati i lavori di messa in sicurezza del Chiaravagna, che sono in ritardo solo perché è in ritardo la galleria Borzoli-Erzelli e il Comune non voleva congestionare troppo il traffico della zona, ma “saranno completati entro la fine del 2016, sennò perderemmo i finanziamenti” assicura il vicesindaco.

Ancora: “Deve essere applicata la norma transitoria della legge regionale sul commercio che consentiva di considerare medie dimensioni le superfici commerciali fino a 2500 mq”. E’ evidente che se Esaote vendesse solo un’area per un centro commerciale di 1500 mq, ricevebbe meno soldi da Talea rispetto ai 12 milioni previsti “e questo creerebbe problemi non solo per il trasferimento ad Erzelli, ma soprattutto per la realizzazione dello stabilimento bis a Multedo”.

Se le cose non andranno bene, Tursi comunque non esclude di percorrere altre strade, come il ricorso al Tar: “Non possiamo rischiare che terzi vogliano impugnare tutto il Puc del Comune e dobbiamo cautelarci”.