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Motocross

Edoardo Alcaras: il giovane campione del Motoclub Sciarborasca conferma il titolo regionale

Il 6 dicembre al Santuario della Madonna della Guardia la premiazione per il suo secondo titolo consecutivo

Cogoleto. Piccoli campioni crescono. Quando si tratta di baby atleti di dieci anni è forse rischioso per le aspettative che ne nascono ma, spesso, la passione con cui si cimentano nel proprio sport è superiore per i ragazzi rispetto anche a quella dei campioni già affermati.

È il caso di Edoardo Alcaras che, nonostante i “soli” 10 anni, ha già alle spalle due titoli di campione regionale Motocross classe 65. Il piccolo Edoardo, tesserato per il Motoclub Sciarborasca, infatti, nelle scorse settimane ha messo in cassaforte il suo secondo titolo consecutivo sfrecciando e gareggiando da campione consumato. E, per di più, l’ha fatto con una gara di anticipo.

Edoardo, 10 anni di Albissola Marina, in realtà, ha una “carriera” alle spalle già lunga. Ha, infatti, iniziato a “sfrecciare” sulle prime piccole moto a 4 anni quando la maggior parte dei coetanei, al massimo, va in bici.

E da piccola, la passione è cresciuta sempre più nonostante le difficoltà legate agli allenamenti fino ai titoli conquistati a livello regionale.

E’ un premio ai suoi tanti sacrifici”, commenta la mamma, Barbara Montaldo, prima tifosa del figlio e accompagnatrice ufficiale alle gare.

Fare motocross significa andare ogni fine settimana ad allenarsi fuori regione, levatacce mattutine, quando i suoi amici dormono serenamente. È fondamentale, poi, una preparazione atletica settimanale da coniugare con gli impegni scolastici”.

“Le gare, poi, si svolgono a Paroldo, Ottobiano, Cassano, Castelnuovo Bormida, Salmour perché il campionato ligure di ligure, in realtà, ha ben poco non essendoci piste con le gare che si svolgono fuori regione”, conclude.

Un impegno notevole per Edoardo che raccoglierà i frutti delle sue “performance” il 6 dicembre al Santuario della Madonna della Guardia a Genova dove avverrà la premiazione ufficiale.

Se son rose, fioriranno. Per ora, quello che conta è che Edoardo coltivi la propria passione con impegno e dedizione. Come ha fatto finora. E i “titoli” sono lì a dimostrarlo.