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L'incontro

Depuratore del Tigullio, Chiavari ribadisce il suo no. Levaggi: “Mai in Colmata”

"Si tratta di una scelta sbagliata che faremo rivalere al Ministro dell'Ambiente attraverso la Regione Liguria"

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Chiavari non cambia sul depuratore comprensoriale e continua a dire no. L’incontro organizzato ieri dalla stessa ex Provincia non ha convinto i presenti ad accettare la scelta di costruire un impianto unico alla Colmata di Chiavari invece di due, a Lavagna e Sestri Levante, come richiesto da molti amministratori del territorio.

Sul palco dell’Auditorium San Francesco di Chiavari c’erano Enrico Pignone consigliere metropolitano delegato all’ambiente; Alessandro Girelli di Industria ambiente srl, società che ha realizzato lo studio sugli impianti; Enzo Mangini amministratore di Idrotigullio; Roberto Levaggi, sindaco di Chiavari.

“Sono state valutate tutte le ipotesi anche quelle avanzate dai sindaci del territorio – ha spiegato Pignone – e quella del depuratore unico da costruire in Colmata è risultata quella migliore sotto tutti gli aspetti, non ultimo quello economico, visto che sarà un impianto che tutti i cittadini dell’Area Metropolitana pagheranno in bolletta”.

L’impianto scelto risulta congruo anche alla società a cui Iren si è rivolta per analizzarne la fattibilità e cioè Industria ambiente srl; ma, nonostante le cifre illustrate, il sindaco di Chiavari Roberto Levaggi ha tuonato strappando applausi: “Non lo permetteremo mai! Si tratta di una scelta sbagliata che faremo rivalere al Ministro dell’Ambiente attraverso la Regione Liguria. Chiavari è già stata penalizzata perdendo il tribunale, adesso vogliono imporci un impianto a noi che tra l’altro lo abbiamo già per non far andare in infrazione altri Comuni”.

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