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A rischio

Ddl su differenziata e riciclaggio, Paita: “Nuovo tributo a rischio illegittimità costituzionale”

Genova. L’articolo 6 comma 2 del disegno di legge 22 ‘Misure per lo sviluppo della raccolta differenziata e del riciclaggio’, che dispone il pagamento per i Comuni di 25 euro per ogni tonnellata di rifiuti portata in discarica “a concorrenza del quantitativo mancante rispetto agli obiettivi di riciclaggio” previsti dalla stessa legge (50% nel 2016 e 65% nel 2020), potrebbe essere considerato un nuovo tributo e quindi impugnato dal Governo perché giudicato incostituzionale.

E’ quanto risulta dal parere espresso dal vice segretario generale del Consiglio regionale della Liguria. Il parere era stato richiesto dalla capogruppo del Pd Raffaella Paita a poche ore dal voto in consiglio sul ddl. “Questa è un’amministrazione che si sta caratterizzando per atti che vengono sistematicamente impugnati dal Governo – dice Paita – come è accaduto qualche giorno fa con l’Ato idrico del ponente savonese”.

Al di là della legittimità il gruppo Pd contesta il merito della legge: “Non serve applicare 25 euro a tonnellata – aggiunge la capogruppo del Pd – basta applicare il nuovo collegato ambientale che sta approvando il parlamento e che sarà pronta tra un mese che prevede l’utilizzo dell’ecotassa per provvedimenti in campo impiantistico a sostegno della raccolta differenziata. Se l’obiettivo di aumentare la raccolta differenziata è certamente corretto, la soluzione non è multare i Comuni punto tout court scaricando i costi sui cittadini. Occorre intervenire sui soggetti gestori, ridurre a monte gli imballaggi e creare una vera e propria cultura della raccolta differenziata”.