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Lettera al direttore

Consiglio municipale Centro Est, il punto di Tomaso Giaretti (FI)

“Ieri sono state approvate tre mie mozioni, sull’inserimento di canestri da basket a Villa Gruber, sul marciapiede di Corso Armellini, che verrà quindi messo insicurezza ove necessario, evitando cadute ed infortuni, specie agli ospiti dell’istituto per non vedenti Chiossone e sull’illuminazione di circonvallazione a monte,che verrà controllata e potenziata ove necessario. Mi sarei aspettato però maggiore impegno da parte della maggioranza sulla mozione, sempre da me presentata, riguardante la LEGALITÀ a Sottoripa dati i recenti fatti di cronaca inerenti il mercatino notturno ABUSIVO che dura fino alle luci dell’alba e che ha decisamente stancato residenti e commercianti.”

Così Tomaso Giaretti, dirigente nazionale dei giovani di Forza Italia e Consigliere del Municipio I Centro Est. “Quest’ultima mozione infatti è stata bocciata compattamente dalla maggioranza utilizzando, durante la fase di discussione che precede il voto, che è durata diverse decine di minuti, le scuse più strampalate. Mi sono sentito dire infatti che la situazione sarebbe tollerabile, poichè, testuale, a Parigi anche negli Champs Elisèes sono presenti situazioni simili. Premesso che ciò che accade in altri paesi non mi interessa, già questo denota una carenza di contenuti e la Francia non mi pare proprio, anche in seguito ai drammatici fatti recenti, un esempio di integrazione funzionante, aggiungendo inoltre che molte altre città europee sono, per loro fortuna, prive di simili situazioni, basti pensare a Praga, Budapest,Vienna, Lubiana, Bratislava, Berlino, Bruxelles o Colonia solo per citarne alcune. La carenza culturale e argomentativa della sinistra del Municipio I Centro Est si è manifestata ancora di più con la velata accusa di razzismo rivolta al sottoscritto, poichè ho iniziato la mia esposizione premettendo che non ne facessi una questione etnica o razziale. Scommetto che se non avessi introdotto cosi la mia proposta, essa sarebbe stata comunque bocciata, con buona pace della maggioranza che ha fatto intuire il contrario. La mozione è stata definita “troppo mirata” ed il Gruppo di Rifondazione Comunista ha sostenuto che se fosse stata più generica l’avrebbero potuta anche votare. Sinceramente non ci credo assolutamente”.

“Il discorso poi è stato spostato sulla questione di Corso Quadrio, dove, de facto, la Giunta Comunale ha trasferito la situazione illegale di Turati pensando di renderla così legale. Tale scelta del Sindaco è stata difesa a spada tratta, in particolar modo dal Partito Democratico, poichè nel testo della mozione premettevo come fossi speranzoso che il Comune non avesse idea di adoperare la stessa metodologia per Sottoripa. Oltre quindi ai soliti luoghi comuni, come affermare che il centro Storico sia tutto florido e sicuro e che questa tipologia di mozioni siano come mirate alla demonizzazione del centro cittadino, quando ad un turista baste sbarcare e passare dall’acquario a mezzogiorno per rendersi conto del degrado in cui versa la nostra città, ho potuto constatare la mancanza di dialogo della Maggioranza, la quale si è come meravigliata di un testo, certamente anche politico, portato in Municipio tirando fuori paraocchi e probabilmente anche tappi per le orecchie. Ricordo loro infatti che siamo eletti per fare politica anche su temi seri, e non per occuparci solamente di giardinetti o tombini. La situazione più sconcertante, è stata il fatto che in Commissione il Partito Democratico, rappresentato da bene due consiglieri, si fosse astenuto sulla mia Mozione, ammettendone in tale sede la veridicità e l’importanza, per poi ovviamente votare contro dopo la tirata di orecchie da parte del capoccia di turno. Soliti metodi del PD, che come per le case ai Rom si starà preparando per le prossime primarie delle Comunali. Sono uscito dal Consiglio, una volta esso terminato, decisamente amareggiato, ma consapevole ancora una volta, di come questa maggioranza comunale, e di riflesso quella delle municipalità siano lontane dai bisogni reali dei cittadini genovesi. Su questa battaglia non mollerò di un centimetro e se a qualcuno da fastidio approvare una mozione incentrata sulla legalità e con premesse veritiere ed indiscutibili, io posso affermare con orgoglio che la legalità non è per me un problema, indipendentemente da quale partito porti una proposta in sede di consiglio incentrata su questa parola. Concludo solo affermando che Genova merita decisamente di più. Ringrazio inoltre tutta l’opposizione per avermi sostenuto durante il dibattito precedente al voto”.