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Commissioni tributarie a Sampierdarena, tutti contro Toti

"Evidentemente conviene mantenere le criticità di Sampierdarena. Per continuare la strumentalizzazione politica"

Genova. “Una scelta che penalizzerebbe gravemente i cittadini e le categorie professionali legate alla giustizia tributaria”. Le parole del presidente della Regione Liguria Giovanni Toti, contrario alla decisione del Ministero di trasferire le Commissioni Tributarie da piazza Dante a Sampierdarena, provocano una sollevazione.

Il fuoco di fila si apre con il presidente del Municipio Centro Ovest, Franco Marenco. Il quale sottolinea come la delegazione sia dotata “di tutti i collegamenti con trasporto pubblico e privato necessari per ospitare una funzione qualificante, con possibili ricadute positive nel nostro quartiere anche dal punto di vista economico. Faccio appello ai Parlamentari, alla Giunta Comunale ed ai Consiglieri Regionali del territorio affinchè si impegnino a garantire tale ricollocazione”.

“Si parla sempre di Sampierdarena come priorità e sulla necessità di riqualificare il quartiere – è la stoccata di Marenco – come hanno fatto anche nel recente passato componenti della Giunta e Consiglieri Regionali che sostengono il Presidente Toti, ma evidentemente a costoro conviene mantenere le criticità per continuare la strumentalizzazione politica in vista dei prossimi appuntamenti elettorali”.

“Stupisce e amareggia – rincara la dose Lorenzo Basso, deputato del PDla Regione, anziché opporsi preventivamente, dovrebbe semmai adoperarsi con i mezzi di sua competenza per rimuovere i problemi logistici“.

Contro Toti arriva anche la dichiarazione della consigliera comunale di Genova Cristina Lodi (Pd). “E’ fondamentale anche l’azione politica del consiglio comunale di Genova che vede gruppi politici che sostengono il presidente Toti, ma che hanno anche sempre sostenuto Sampierdarena e la sua riqualificazione in termini di servizi e di opportunità fondamentali, come ha dichiarato il presidente di Municipio Marenco. Sarebbe coerente che tutti i Capi Gruppo di maggioranza e di minoranza proponessero nel merito per il prossimo consiglio comunale un ordine del giorno condiviso a favore della decisione del Ministero”, ha detto.

“Che Toti conoscesse poco la realtà ligure, e quella genovese in particolare, già lo sapevamo. Ma – affonda il colpo Alice Salvatore, Movimento 5 Stelleil “Pupino” non perde mai occasione per offrirci un saggio della sua estraneità al territorio. Per una volta che si cerca di rilanciare i quartieri più decentrati e penalizzati, il governatore toscano che fa? Si oppone, ostacolando il prezioso lavoro dei comitati di cittadini. Ma tutto questo Toti non lo sa…“.