Lavoro

“Ci volete tutti morti”. Fiera di Genova, Toti rassicura i dipendenti: “Lavoriamo per voi”

La protesta, tra conti in rosso e il timore di una nuova cura "lacrime e sangue"

Quale futuro? E’ questa la domanda dei dipendenti di Fiera di Genova, che oggi hanno manifestato in occasione dell’apertura dei saloni ABCD e Orientamenti, dedicati a lavoro, formazione ed educazione. Lo slogan, impresso a caratteri neri su un grande striscione bianco, recitava “ci volete tutti morti”. E’ lo specchio di una situazione complicata, che vede l’ente, di proprietà di Regione, Comune, Città Metropolitana, Camera di Commercio e Autorità Portuale, ancora con i conti in rosso. Mentre i sindacati temono nuovi tagli al personale, dopo la cura lacrime e sangue dei mesi appena trascorsi.

“E’ triste – ha spiegato Maurizio Fiore, Filcams Cgil – ma è vero: qui si parla di giovani, di futuro, ma non per noi. Fiera non sta più investendo e tutti i soci non spiegano quale sarà il destino dei lavoratori che domani si troveranno in mezzo ad una strada. Vogliamo un progetto concreto per salvare l’occupazione e capire il futuro dell’ente”.

Timori cui il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti ha risposto incontrando i lavoratori: “Fiera – ha detto – merita di più e merita il rilancio: noi lavoriamo per questo. Non ereditiamo una bella situazione, ma faremo di tutto per salvare e aumentare i posti di lavoro. Mi auguro che tutti gli altri enti si impegnino altrettanto”.

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