Genova24 - Genova: notizie in tempo reale. Cronaca, Sampdoria, Genoa, Politica, Economia, Sport ...

Centro storico, commercianti chiedono giro di vite contro il degrado: “Tursi approvi regolamento commercio”

Regolamento fermo al palo dopo mesi di incontri. I commercianti chiedono che i minimarket tolgano alcolici dagli scaffali dopo mezzanotte

Genova. Un giro di vite contro il degrado attraverso l’approvazione del regolamento del commercio fermo al palo da diversi mesi. Lo chiedono le associazioni dei commercianti Fepag Ascom e Fiepet Confesercenti alla luce anche di quanto accaduto in centro storico alcuni giorni fa a pochi passi da piazza delle Erbe, centro nevralgico della movida.

Centro storico, omicidio in vico dei Biscotti

“L’omicidio non ha fatto altro che mettere in luce una situazione di degrado che viviamo tutti i giorni, soprattutto quando la maggior parte degli esercizi è chiusa e soprattutto nella zona delle scalette dove invano chiediamo spesso l’intervento delle forze dell’ordine” spiega Marina Porotto Fepag Ascom.

I commercianti lamentano la latitanza del Comune: “Dopo i numerosi incontri che abbiamo fatto per emendare la loro proposta non sappiamo che fine ha fatto il regolamento” aggiunge Pietro Avvenente Fiepet Confesercenti. La modifica principale chiesta delle associazioni è che i minimarket dopo mezzanotte, ora dopo la quale è vietata la vendita di alcolici, debbano eliminare gli alcolici dagli scaffali.

“Per il resto le regole ci sono già – spiegano – dal divieto di vendere alcolici ai minorenni agli orari in cui la somministrazione deve terminare, ma se le regole non vengono rispettate e non ci sono i controlli, il regolamento diventa inutile”. I commercianti rispondono anche alle ‘accuse’ mosse dal procuratore capo Michele Di Lecce che aveva parlato di un alone di omertà nei vicoli spiegando che la sera dell’omicidio era stata effettuata una sola chiamata al 112: “Non è vero – spiega Porotto che in centro storico gestisce due locali – noi chiamiamo spesso ma altrettanto spesso ci viene risposto dai centralini che la situazione è nota ma non hanno modo di intervenire”.