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Genova

Centro Atene: anche i lavoratori al tavolo con Città Metropolitana e Regione

Genova. L’impegno e la determinazione della Città metropolitana “sono massimi” sui difficili problemi di Atene, società dell’ente specializzata nei servizi per la formazione, le politiche del lavoro e l’orientamento, attività sulle quali in gran parte, però, dal luglio scorso è competente la Regione Liguria e quindi anche il suo ruolo e le sue risposte sono determinanti per le prospettive della società. Da poco per questo e altri nodi è stato riattivato l’Osservatorio regionale e si aprirà anche un nuovo tavolo in cui, insieme a Città metropolitana e Regione, siederanno rappresentanze dei lavoratori di Atene.

E’ l’impegno del sindaco Marco Doria che ha subito accolto la richiesta dei dipendenti della società, intervenuti ieri sera alla seduta del Consiglio metropolitano dove si discuteva anche un’interpellanza sul loro futuro presentata da Gian Piero Pastorino.Di fronte allo striscione dei dipendenti di Atene con tre figure che si tappano gli occhi, la bocca e le orecchie Marco Doria ha detto “non abbiamo mai chiuso gli occhi, anzi di fronte ai problemi di Atene li abbiamo ben spalancati e non siamo mai stati fermi dal primo giorno”.

La Città metropolitana, ha ricordato il sindaco, “da quando l’anno scorso si iniziò a discutere della legge regionale sul riordino delle funzioni aveva sollevato subito anche il problema delle società partecipate che svolgevano funzioni che la Regione si sarebbe ripresa. Grazie a questa segnalazione nella legge è stato introdotto un articolo per dire che la Regione poteva farsi carico, ma noi avremmo scritto ‘se ne fa carico’, di questo personale. Abbiamo rivolto ripetutamente, negli incontri e in tante lettere, richieste alla Regione di darci una risposta chiara su Atene, con la giunta precedente e poi da subito con quella attuale e oggi pomeriggio i consiglieri delegati Buccilli e Olcese con il direttore generale Araldo si sono nuovamente incontrati con gli assessori Berrino e Cavo”.

Nell’incontro ha detto Gian Luca Buccilli “abbiamo evidenziato tutte le questioni legate al riassorbimento del personale di Atene alla Regione, con la volontà politica di trovare soluzioni che salvaguardino i livelli occupazionali e la loro continuità con il concorso determinante della Regione. Siamo disponibili a ridisegnare l’architettura della società per traguardare questi obiettivi, ma abbiamo bisogno di tempo per farlo, almeno i primi sei mesi del 2016. Abbiamo trovato nella Regione un interlocutore molto attento, ma obbligato a verificare le risorse di cui potrà disporre. Lavoreremo con grandissima determinazione al tavolo dell’osservatorio, anche per neutralizzare con il nostro impegno eventuali provvedimenti di preavviso di interruzione del rapporto di lavoro che, in mancanza di certezze sulla continuità, gli amministratori di Atene dovessero inviare ai lavoratori, ma solo a scopo cautelativo e non certo irreversibili”.

Marco Doria chiede anche alla Regione “una soluzione ponte per consentirci di andare avanti in attesa di risolvere definitivamente questi problemi: una serie di dipendenti, tornati ormai regionali, continua a lavorare sulla rendicontazione dei corsi su guida della Città metropolitana con fondi della Regione e si potrebbe fare altrettanto per i lavoratori di Atene”.

La Città metropolitana si è fatta carico anche in sede Anci della questione e con il vicesindaco Valentina Ghio l’ha portata al confronto delle Città metropolitane con il Governo “chiedendo e Anci ha formalizzato le richieste – dice Ghio – che sulle società partecipate legate alla formazione e ai centri per l’impiego il Governo dia indicazioni precise e che al loro personale si possano applicare gli stessi provvedimenti sulla mobilità di quello delle Città metropolitane e delle Province”.

A nome dei lavoratori di Atene è intervenuta Simona Margiocca che ha detto “La Città metropolitana dice giustamente che lavora per noi, però vorremmo che parlasse anche noi, mentre alle nostre richieste di incontri finora sono seguiti solo silenzi e vorremmo che oltre al grande impegno tecnico mettesse maggiore determinazione e voce politica più forte sulla questione. Rivendichiamo la tutela dei nostri servizi, fondamentali e di qualità, oltre che dei nostri posti di lavoro. Chiediamo a voi di tutelare la nostra occupazione, in quanto datori di lavoro e istituzione pubblica: non abbiamo fatto nulla per non meritarcelo”.

Per Gian Piero Pastorino “siamo il terzo soggetto fra due soggetti più forti, la legge Del Rio e la Regione. Bisogna saper scegliere da che parte del tavolo stare, dalla parte dei lavoratori.” Adolfo Olcese nel suo intervento ha commentato “per chi fa politica non c’è alcun dubbio su quale parte del tavolo scegliere, le aziende in house però sono un po’ l’anello debole della catena in questo momento. L’attività statutaria di Atene è stata in larga misura trasferita a un altro ente e il nostro compito è di essere più collaborativi possibili per trovare soluzioni positive, tenendo presente anche che sarà difficile riproporre lo stesso combinato di attività e azienda, almeno parzialmente si dovrà mutare indirizzo”.