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Fusione

Autorità portuali, Savona si fonde con Genova: la bozza di decreto

Genova. Prenderà il nome di Authority del Mar Ligure Occidentale la fusione tra i porti di Savona e Genova. La bozza del decreto di riforma portuale contiene diciannove articoli ed è stata firmata dal ministro dei Trasporti Graziano Delrio. Un documento destinato a modificare profondamente la governance della portualità italiana e quindi l’autonomia del porto di Savona.

Complessivamente verranno istituite quattordici Autorità di sistema portuale con la cancellazione di 10 delle attuali Authority. L’Autorità di Sistema, che dal punto di vista giuridico diventerà un ente pubblico non economico di rilevanza nazionale ad ordinamento speciale, dotato di autonomia gestionale e finanziaria, avrà sede – per quanto riguarda l’area centrale ligure – a Genova.

Viene anche stabilito che il bilancio dell’Autorità portuale di Savona resterà distinto da quello dell’Autorità di sistema “fino alla chiusura dell’esercizio finanziario in corso all’entrata in vigore del presente decreto”.

Questo significa che se il decreto approvato entro la fine dell’anno, il bilancio 2016 sarà unico per Genova e Savona. Il porto di Savona – Vado Ligure avrà un suo direttore di scalo, nominato dal presidente dell’Autorità di sistema e la cui attività sarà coordinata da Genova dal segretario generale dell’Autorità di sistema.

Oltre al presidente e al segretario generale, l’Autorità di sistema avrà come organo collegiale un comitato di gestione composto dal presidente (nominato dal ministro sentita la Regione), da un componente designato dalla Regione, da un componente designato dal sindaco della città metropolitana (Genova nel caso ligure), da un componente designato dal sindaco di città già sede di Autorità Portuale (in questo caso Savona), da un rappresentante dell’Autorità Marittima. Il comitato di gestione delibera sul piano regolatore di sistema (cioè unico), sul piano operativo triennale, delibera, su proposta del presidente, sulle autorizzazioni e concessioni, determinando l’ammontare dei canoni.

Il decreto prevede l’istituzione di due organi consultivi:il Tavolo di partenariato della risorsa mare, che avrà sede a Genova presso l’Autorità di sistema, e una commissione, con sede a Savona, presieduta dal comandante del Porto e composta da 6 rappresentanti dei lavoratori del porto e da 6 rappresentanti degli imprenditori: si occuperà, esprimendo pareri, di organizzazione del lavoro.

“Decorsi due anni dall’entrata in vigore del decreto – specifica l’articolo 6 della riforma Delrio – , con decreto del presidente del Consiglio dei ministri su proposta del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti…possono essere modificate le Adsp. valutati i volumi di passeggeri e merci”.