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Lettera al direttore

Attentato a Parigi, Siap: “A Genova non ci servono Rambo con fucili a pompa”

SONO ANNI CHE CHIEDIAMO INVESTIMENTI SERI E INVECE A BREVE A GENOVA AVREMO “RAMBO” CON “FUCILE A POMPA” SUL TERRITORIO…

Il SIAP è un sindacato che rappresenta una categoria che vive in prima persona i pericoli dell’escalation di violenza e morte che purtroppo sta colpendo molte città nel mondo e da subito si è stretto solidalmente intorno al dolore che ieri sera ha travolto Parigi e le coscienze di tutti, sgomente di fronte alla viltà del terrore e le assurde conseguenze che la “guerra” comporta e sempre comporterà..

Di fronte all’immediata e scontata risposta del Ministro dell’Interno Alfano di innalzare il livello di sicurezza sul territorio nazionale e quindi anche su quello genovese, anche se tutti i poliziotti sono pronti a garantire il proprio dovere, abbiamo il dovere e l’obbligo di ricordare che a Genova sono mesi che chiediamo INUTILMENTE un reale e concreto intervento da parte della Prefettura, attraverso il Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica, per migliorare lo standard lavorativo delle forze dell’ordine genovesi.

Ovviamente non vogliamo creare allarmismo ingiustificato ma dall’attentato avvenuto il 09 aprile 2015 all’interno del Tribunale di Milano ad oggi a Genova non è stato fatto nulla per garantire efficacemente la sicurezza dei cosiddetti obiettivi sensibili.

Questo gruppo dirigente sindacale invocò da subito e reiterò anche a fine giugno, l’interessamento del Prefetto per ottenere risorse concrete per il miglioramento delle misure di difesa passiva della Questura, dei Commissariati e dei presidi di polizia sul territorio ma nulla è cambiato se non il ritorno di qualche soldato dell’Esercito nelle vie del Centro Storico a riempire virtualmente gli occhi dei genovesi. Tutto questo mentre il dramma umanitario vissuto dai profughi, viene guardato e sfruttato biecamente su un territorio ligure fortemente inquinato dalle infiltrazioni mafiose che guardano con interesse ai flussi immigratori, specie verso il confine francese..
A breve a Genova sarà annunciata in grande stile..l’introduzione della cosiddetta “Squadra antiterrorismo”, ovvero di una pattuglia voluta dal Viminale, dotata di armamento speciale che dovrebbe essere utilizzata sul territorio per particolari esigenze operative connesse al controllo della provincia.

In realtà, per quanto riguarda la nostra città, si tratta di un gruppo di operatori (circa 4 unità a turno – 8.00-14.00 e 14.00-200) che sarà sottratto all’organico della Polizia di Stato genovese. Poliziotti tolti dalle “volanti” o dai Commissariati per andare a costituire una squadra che in realtà potrà intervenire solo di fronte a situazioni tragiche come quella di ieri sera a Parigi. Cosa avrebbero potuto fare ieri sera 4 poliziotti in tenuta operativa con il fucile a pompa?…

Non è di Rambo da cartolina che abbiamo bisogno a Genova ma del minimo indispensabile per lavorare più sicuri e per fornire il nostro servizio ai genovesi, quindi: metal detector, porte e vetri blindati per gli ingressi, telecamere efficienti, personale e auto mezzi (visto che a breve il personale delle “volanti” non potrà più uscire a causa della mancanza di macchine…).

La forte rappresentatività del SIAP a Genova e su tutto il territorio nazionale ci dà la forza e la titolarità di continuare la nostra battaglia per migliorare la sicurezza per la categoria e per i cittadini e siamo certi che le istituzioni, a partire dal Prefetto di Genova, attraverso il nostro sindacato, ascolteranno le ragioni della professionalità democratica della categoria che rappresentiamo.

Roberto Traverso, segretario provinciale del Siap