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Attentato a Parigi, a Genova porto e vicoli “blindati”: più posti di blocco sulle autostrade foto

Oltre a polizia e carabinieri, 20 militari dell'esercito presidieranno i varchi portuali, mentre 15 pattuglieranno i vicoli

Genova. Dopo gli attentati di Parigi, il Prefetto Fiamma Spena ha detto che a Genova non c’è allarme, ma attenzione costante, soprattutto nei luoghi nevralgici della città, cioè il porto di Genova e il centro storico, dove verranno concentrate maggiormente le attenzioni delle forze dell’ordine.

E’ uno dei particolari emersi nel corso del comitato di sicurezza svoltosi ieri pomeriggio. Oltre a polizia e carabinieri, infatti, 20 militari dell’esercito presidieranno i varchi portuali mentre 15 pattuglieranno i vicoli, luogo di incontro dei giovani, ma anche di attività della microcriminalità.

In arrivo anche altre forze dell’ordine: i carabinieri riceveranno dieci unità in più mentre è ancora da stabilite
quanti uomini arriveranno per la polizia. Domani, a questo proposito, si svolgerà un tavolo tecnico dove verranno stabiliti il numero delle pattuglie, gli orari e i mezzi a disposizione per l’incremento delle attività di vigilanza. Aumentati anche il numero dei posti di blocco lungo le autostrade e nelle zone più trafficate, e le verifiche ai sistemi di videosorveglianza di ferrovie, aeroporto, porto e autostrade.

“Il procuratore capo Michele Di Lecce – ha spiegato il prefetto Fiamma Spena – ci ha detto che al momento non ci sono risultanze investigative sulla presenza di cellule terroristiche nel territorio, ma l’attenzione resta doverosamente alta”.