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Aree Esaote, dalla giunta regionale via libera solo a centro commerciale di medie dimensioni

La Regione Liguria approva il Piano Urbanistico del Comune di Genova ma mette prescrizioni sull'operazione Esaote, sull'ex officina Guglielmetti e sul deposito Amt di Via Maddaloni, alla Foce

Genova. Lo stop al cambio di destinazione d’uso per la rimessa Amt di Via Maddaloni, nel quartiere della Foce ma, sopratutto vincoli per alcune operazioni in parte già avviate dal Comune di Genova, tra le quali il trasferimento dello stabilimento Esaote e la conseguente realizzazione di due aree commerciali, a Sestri Ponente e Multedo, in aree esondabili. Sono queste le prescrizioni della Giunta regionale al Puc, il piano urbanistico del Comune di Genova che approva il piano ma pone vincoli molto chiari. Su Esaote il nodo è quello delle dimensioni della struttura commerciale che dovrebbe sorgere al posto dello stabilimento.

esaote

“Secondo i nostri vincoli – ha spiegato l’assessore all’urbanistica – l’insediamento non potrà superare una superficie di 1500 m2 per essere considerato area commerciale di media struttura”. Il Comune di Genova, invece, aveva inserito un’area commerciale di 2500 m2 che non è compatibile con la legge attuale, approvata nel Dicembre 2012, che l’ha ridotta. “Se si mantiene che la media struttura e’ di 1500 m2 – spiega Scajola – cade ogni prescrizione”. Situazione differente, invece, su Multedo, dove dovrebbe sorgere un polo commerciale non alimentare e sull’ex Officina Guglielmetti, in Valbisagno, dove è’ previsto un albergo. “Se rimangono tali o se vengono ristrutturate non ci sono vincoli – spiega Scajola – ma se intendono realizzare una nuova costruzione, in quel caso vogliamo sapere come e quando verrà fatta la messa in sicurezza della zona”. In pratica la Regione Liguria da il via libera al piano ma “passa la palla” al Comune di Genova sulle questioni più spinose indicando, in un certo senso, una strada percorribile.

“Se il Comune per Esaote vuole fare una grande struttura di vendita – spiega l’assessore allo sviluppo economico della Regione Liguria, Edoardo Rixi – ci sono prescrizioni, se decide per la media struttura la può aprire domattina. Stessa cosa per Multedo, se ristruttura l’esistente non ci sono problemi, se si vuole costruire un nuovo centro commerciale, allora subentrano le prescrizioni. Il Comune può approvare il Puc in tempi brevissimi, il parere da oggi è positivo. Ma se intende fare in quelle aree cose diverse da quanto previsto deve rispettare il piano di bacino e quindi fare modifiche per mettere in sicurezza le aree”. Un via quindi, vincolato ad alcuni punti ben precisi.

“Mi sembra una cosa di assoluto buonsenso – spiega il Presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti – mi auguro che nessuno pensasse che potessimo approvare interventi in violazione delle normative vigenti e della sicurezza dei cittadini. Non vorrei che quelli che si stracciano le vesti per il Piano Casa fossero le stesse persone che pretendono di costruire grandi centri commerciali dove esondano i fiumi”.