Genova24 - Genova: notizie in tempo reale. Cronaca, Sampdoria, Genoa, Politica, Economia, Sport ...

Ancora dubbi sul futuro dell’ospedale di Rapallo, pressing del Comune sulla Regione. Viale: “Ci aspettano anni difficili”

Il consiglio: "Un'eccellenza che non viene sfruttata al meglio e deve essere valorizzata"

Rapallo. Il consiglio comunale di Rapallo ha approvato all’unanimità un ordine del giorno che impegna il sindaco a la giunta a sostenere l’ospedale cittadino per sfruttarne appieno le potenzialità assicurandone la piena funzionalità.

Nonostante gli anni passino e l’ospedale Nostra Signora di Montallegro si appresti a spegnere 5 candeline il prossimo 18 dicembre, i dubbi rimangono infatti gli stessi e il nosocomio è stato al centro di un nuovo consiglio comunale monotematico. Gli spettri sono sempre quelli di una possibile privatizzazione o peggio di una chiusura, adesso anche per via delle nuove voci di corridoio che parlano di una riorganizzazione della sanità regionale e di un possibile accorpamento della Asl 4 con quella del levante di Genova o quella di Spezia.

Proprio per cercare di fugare questi dubbi, alla seduta di ieri sera ha preso parte anche il nuovo assessore regionale alla Sanità, Sonia Viale, a cui tutti i capogruppo hanno chiesto rassicurazioni e soprattutto l’implementazione dei servizi.

“L’ospedale funziona bene, ma potrebbe funzionare molto meglio perché ha una serie di potenzialità tutt’ora inespresse. Deve essere un polo d’eccellenza e ‘antifuga’ per l’intera regione. Questo è l’obiettivo che dobbiamo prefiggerci”, ha detto il presidente del consiglio Mentore Campdonico, prima di passare la parola al vicesindaco Piergiorgio Brigati, che ha riassunto la situazione attuale, espresso le istanze dell’amministrazione e lanciato un appello all’assessore Viale.

“La precedente amministrazione regionale ha avuto il merito di terminare la struttura, ma non ha mai portato a termine i programmi previsti fin dall’inizio, quindi chiedo a voi di fare quello che ancora non è stato realizzato – ha dichiarato il vicesindaco – Rapallo deve diventare un centro chirurgico di elezione e deve arrivare la dialisi, di cui si è sempre parlato, ma che tutt’ora non si vede all’orizzonte”.

Poi una serie di dati del 2014, a dimostrazione di come la struttura funzioni bene: l’oculistica ha fatto più di 3 mila interventi, 4700 ortopedia, cardiologia circa 300, quasi 1700 accessi medicina, cure intermedie 300 e 9 mila accessi il primo intervento. A seguire gli interventi dei capigruppo, che fra polemiche o meno, hanno espresso un obiettivo in comune, cioè il mantenimento della funzione pubblica e l’incremento dei servizi e dei reparti.

L’assessore Viale ha confermato che, come risposto al consigliere del M5S Fabio Tosi in consiglio regionale, la funzione pubblica dell’ospedale attualmente è confermata, ma cittadini e amministratori temono per il futuro. “Con la spending review ci aspettano anni difficili – ha detto la vicepresidente della Regione, spiegando brevemente cosa sta accadendo anche a livello nazionale – in questo momento bisogna capire quali siano i reali bisogni dei cittadini e quali siano le eccellenze sul territorio, ma occorre lavorare a sistema, senza campanilismi. Ora stiamo lavorando sulle liste di attesa, poi ci concentreremo sulla riorganizzazione della sanità”.

Un’altra questione sollevata dal consiglio comunale è stata quella dell’Iclas, l’istituto clinico di alta specialità di Rapallo. “Non ci sono richieste di utilizzare locali del plesso di Rapallo, anche se si sono svolti diversi incontri”, ha detto il direttore generale della Asl 4, Paolo Cavagnaro, precisando che comunque, qualunque cosa si decidesse di fare, occorrerebbe indire una gara pubblica.

L’ennesimo consiglio comunale sull’ospedale di Rapallo, che ha visto la sala gremita a dimostrazione di quanto i cittadini si preoccupino per il futuro della struttura, si è quindi concluso con qualche risposta in più, ma senza certezze.