Quantcast
Cronaca

A Genova il primo corso per micropigmentista medicale

E’ stato presentato a Genova il primo corso per Micropigmentista Medicale, un percorso formativo messo a punto da DDProject, azienda italiana che ha fondato la prima Accademia Nazionale di Micropigmentazione medicale ed estetica, in collaborazione con UNIGE e IRCCS Azienda Ospedaliera Universitaria San Martino-IST Genova, con l’obiettivo di formare operatori specializzati nella micropigmentazione ricostruttiva: nuove figure professionali paramedicali di supporto all’equipe medico-oncologica, chirurgica e dermatologica che ben si potranno inserire, una volta raggiunta la certificazione, all’interno delle Breast Unit che a partire dal 2016 sono obbligatorie nei centri oncologici.

“Il nostro obiettivo – ha spiegato il Professor Pierluigi Santi, Direttore della Scuola di Specializzazione in Chirurgia Plastica ricostruttiva e Estetica UNIGE, aprendo i lavori – è quello di dare alla paziente la possibilità di dimenticarsi nel più breve tempo possibile dell’intervento subito e delle conseguenze del tumore. L’ultimo passo di questo percorso è proprio la rifinitura del complesso areola-capezzolo che però ha sempre creato varie complicazioni. La micropigmentazione si è rivelata un’ottima alternativa a lunghe e costose tecniche chirurgiche. Come chirurghi non siamo però in grado di impegnarci in questa metodologia, perché non abbiamo né i mezzi né il tempo. Per questo dobbiamo rivolgerci a degli specialisti che siano altamente qualificati ad utilizzare queste tecniche e al tempo stesso preparati dal punto di vista medico ad operare su pazienti oncologiche”.

La micropigmentazione ricostruttiva, nata inizialmente a fini estetici, si è dimostrata essere un’ottima tecnica per il trattamento e la ripigmentazione delle cicatrici post intervento, mesoterapie, trattamento delle macchie cutanee, cicatrici discromiche ed è particolarmente efficace per la realizzazione di areole mammarie in tridimensione su donne che hanno subito una mastectomia. Il protocollo tecnico-clinico messo a punto da DDProject in collaborazione con la Scuola di Specializzazione in Chirurgia Plastica ricostruttiva e Estetica UNIGE, è estremamente sicuro, anche grazie all’utilizzo di un dermografo di ultima generazione, è praticamente indolore, economico e garantisce risultati molto soddisfacenti.

Il trattamento di micropigmentazione ricostruttiva sarà reso disponibile all’interno delle Breast Unit che si stanno formando sul territorio italiano. A questo proposito il Professor Daniele Friedman, Dirigente Responsabile S.S.D. Chirurgia Senologica ha precisato che: “La storia della patologia mammaria e della sua cura in Italia è molto lunga. Oggi, con la realizzazione delle Breast Unit abbiamo finalmente raggiunto un importante obiettivo ovvero la capacità di gestire i sempre più numerosi casi di asportazione totale o parziale della mammella, con personale dedicato e qualificato, ma anche attraverso un approccio multidisciplinare per seguire totalmente la paziente, dalla fase diagnostica, alla fase terapeutica fino a quella ricostruttiva e riabilitativa: un punto di riferimento dove un’equipe di medici, infermieri, psicologi lavorano insieme per scegliere la migliore strategia terapeutica disponibile e la più appropriata nell’interesse della donna”.

In questo contesto la ricostruzione dell’areola mammaria rappresenta lo step finale per tornare ad essere donna. “Dopo aver affrontato le cure e un’operazione – ha spiegato Liana Cassone, psicologa e Responsabile attività volontari LILT – che l’ha toccata nel vivo della propria femminilità, la donna si trova a vivere una profonda trasformazione dovuta alla malattia. L’intervento di ricostruzione dell’areola mammaria che viene realizzato dagli operatori specializzati, è uno step importante in questo percorso che porterà la donna, anche con l’aiuto dei familiari e di un terapeuta, a intraprendere una sorta di rinascita e di presa di coscienza del nuovo sé”.

La tecnologia innovativa adottata per la micropigmentazione medicale è rappresentata da un dermografo di ultima generazione, studiato appositamente per la DDProject, dotato di iniettori hi tech sterili ed anti reflusso, per inoculare, sotto la membrana basale, specifici pigmenti, con un bassissimo tasso di vibrazione in punta, con la possibilità di regolare la lunghezza dell’ago dell’iniettore dal manipolo.

“Alla base del successo della micropigmentazione per il trattamento delle cicatrici e per la ricostruzione – ha spiegato Ursula De Lucia, CTO di DDProject e docente dell’Accademia – sono apparecchiature di ultima generazione e tecniche all’avanguardia. La micropigmentazione infatti può essere accomunata al tatuaggio ma è differente da questo per il tipo di tecnologia utilizzata, per la qualità dei pigmenti e per la profondità della loro applicazione che garantiscono un procedimento assolutamente sicuro, all’insegna dell’igiene e della precisione e garantisce risultati visibili e perfetti per molti mesi.”

I pigmenti DDProject rappresentano un’altra delle peculiarità vincenti dell’azienda. Conservati in airless, rispondenti alle future normative europee sui ppm minimi di metalli contenuti, testati e certificati da Dermatest di Monaco di Baviera, consentono di spaziare tra oltre cento tonalità di colore. Il pigmento viene eliminato attraverso il turnover cellulare e non risulterà visibile neppure ai successivi controlli radiografici di routine, permettendo all’operatore di realizzare la mimetizzazione degli esiti cicatriziali realistici, duraturi e soprattutto conformi alle rigide normative sanitarie vigenti.

Parallelamente, con la dermopigmentazione paramedicale si possono ridurre sensibilmente le cicatrici discromiche e trattare quelle post traumatiche, post intervento e altre tipologie di cicatrici piane. La tecnica impiegata in questi casi è la medesima di quella utilizzata in caso di Micropigmentazione Ricostruttiva post mastectomia e oggi DDProject è in grado di garantire il camuflage di cicatrici di ogni tipo anche al trattamento innovativo delle cicatrici post intervento, una nuova tecnica che facilita la guarigione delle cicatrici, limitando la formazione di inestetici cheloidi.

Il corso si rivolge a personale medico e paramedico ma anche a chi già lavora nell’estetica professionale e si articola in cinque moduli della durata di due giorni ciascuno. In aula si approfondiranno non solo le tecniche di micropigmentazione e la loro messa in pratica, ma, proprio perché queste figure andranno ad operare su pazienti che hanno già intrapreso un percorso delicato, fornirà anche le necessarie competenze igienico sanitarie, di microbiologia, dermatologia, psicologia e anatomia, in modo da mettere gli allievi nelle condizioni di poter lavorare sulle pazienti in totale sicurezza e tranquillità. Dopo il primo modulo che si svolgerà il 16 e 17 novembre, gli altri appuntamenti in aula saranno il 25 e 26 gennaio, 22 e 23 febbraio, 7 e 8 marzo, 21 e 22 marzo. Al termine del corso è previsto un tirocinio di tre mesi presso la Breast Unit dell’ente ospedaliero che rilascerà poi l’attestato di frequenza.

Più informazioni