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A Genova c’è un albergo abusivo da mille stanze

Turisti in aumento, ma gli hotel rimangono semivuoti

Genova. A Genova, negli ultimi 5 anni, e’ nato, abusivamente, un albergo da mille posti letto, assieme a 10 nuovi ristoranti e questo spiega il perché i turisti arrivano ma gli hotel restano semivuoti.

E’ questo il dato che è emerso dal convegno, organizzato da Ascom Confcommercio, in occasione della “giornata della legalità” che si è svolta in tutta Italia. In primo piano, quindi, il fenomeno, particolarmente preoccupante, dell’abusovismo alberghiero.

“La deregulation che ha colpito tutti i settori – spiega Mafalda Papa, presidente degli albergatori genovesi – è cresciuta in maniera esponenziale nel settore alberghiero con la diffusione di internet e dei portali di vendita. Una situazione che crea anche qualche problema di sicurezza visto che gli alberghi hanno l’obbligo di registrare i clienti mentre, nel caso di camere in affitto, non esistono regole.

A questo si aggiunge anche la poca consapevolezza del cliente che, a differenza di quanto accada per chi acquista merce contraffatta, non viene punito. I numeri su genova sono cresciuti in modo incredibile e, attualmente, ci sono almeno mille camere in vendita tra Genova e la sua provincia, e questo penalizza il mercato di chi paga le tasse e impiega personale”.

Una situazione analoga riguarda l’altro fenomeno esploso sulla rete, quello dell’home restaurant. “Oggi trovare una struttura di questo tipo è facilissimo, basta scaricare un’app sul telefonino – spiega Alessandro Cavo, presidente di Fepag Ascom Genova – noi abbiamo incontrato l’assessore comunale allo sviluppo economico che ci ha confermato l’impegno e i controlli per tutelare i ristoranti regolari. Noi non siamo contrari ala nascita di nuovi ristoranti ma chiediamo che siano rispettate le regole”.

La giornata della legalità, comunque, è stata anche l’occasione per capire la eccezione di sicurezza dei commercianti genovesi. Secondo l’indagine Confcommercio-Eurisko, presentata nel corso del convegno, i commercianti genovesi percepiscono meno sicurezza rispetto alla media italiana. Per il 44% la situazione è peggiorata, 32% il dato italiano, mentre sono aumentati la contraffazione e l’abusivismo.

“Il 62% della percezione dell’irregolarità sulle attività commerciali – conclude il presidente di Ascom, Paolo Odone – è un dato che deprime anche a livello psicologico. Ma non dimentichiamo che Genova è l’unica città in cui esiste il primo mercatino legale-illegale, quello di Corso Quadrio che rende bene l’idea di quanto stiamo vivendo”.