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Tribunale di Chiavari abbandonato, M5S: “Ecco come risolvere la situazione

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“Il Tribunale di Chiavari è l’ennesimo spreco tutto italiano. Costato alla comunità 13 milioni di euro (di cui 4,6 dal Comune), è una struttura considerata strategica dallo stesso consiglio nazionale forense che sul suo portale lo definiva “un servizio essenziale per cittadini e imprese che vivono in un territorio particolarmente complesso”. A spiegarlo è Gabriele Pisani, portavoce del Movimento 5 Stelle in Regione Liguria.

“Nel frattempo, per anni abbiamo sentito molte promesse provenienti da tutte le forze politiche, dal Nuovo Centro Destra di Alfano al Pd con il ministro Orlando. Ma nulla è cambiato. Oggi il Palazzo di Giustizia è una struttura nuovissima, ma al tempo stesso vuota e destinata ad un lento ma inesorabile deperimento, in attesa che le istituzioni competenti decidano il da farsi”.

“Noi, come gruppo MoVimento 5 Stelle in Regione, abbiamo presentato un ordine del giorno per impegnare la giunta affinché costringa il Ministero di Giustizia a intervenire in modo celere e sbloccare la situazione, impedendo che il nuovo Palazzo di via al Gasometro resti inutilizzato, con inevitabile spreco di denaro pubblico
Diverse le destinazioni possibili, dalla possibile riapertura dell’ex Tribunale all’istituzione del Tribunale delle Imprese e del Tribunale delle Famiglie. Ma esiste anche una terza via: a Chiavari vi è la necessità di trovare una sede sia per l’Agenzia del Territorio sia per l’Agenzia delle Entrate, essendo i loro contratti d’affitto in scadenza. In particolare, la Conservatoria ha tempo fino al 31 dicembre per evitare l’accorpamento con Genova, e un anno dopo la stessa sorte potrebbe toccare all’Agenzia dell’Entrate”.

“Si potrebbero, inoltre, riunire in questa nuova struttura sia gli uffici del Giudice di Pace, sia il Casellario Giudiziario, sia gli uffici della Polizia Giudiziaria. Un accorpamento che permetterebbe un notevole risparmio di denaro pubblico in spese di locazione e vedrebbe nascere un vero e proprio polo in grado di soddisfare le esigenze del tessuto economico e imprenditoriale del territorio. Da spreco a grande risorsa. Basta la volontà per farlo”.