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Terzo valico, una fiaccolata per chiedere la chiusura del cantiere di Cravasco

Gli attivisti: "Quanto accaduto quest'estate dimostra che Cociv è inaffidabile. Cosa accadrà con gli scavi in galleria?"

Genova. Una fiaccolata da Pontedecimo a Campomorone per chiedere la chiusura del cantiere di Cravasco e lo stop ai lavori del terzo valico ferroviario. La manifestazione, promossa dal movimento no tav della Valverde si svolgerà sabato pomeriggio. “Da sempre diciamo che basta guardare le carte geologiche per capire quanto è probabile che l tracciato del Terzo Valico avrebbe intercettato rocce amiantifere – spiegano Lorenzo Torielli e Gianluca Putzolu del movimento no tav – e quanto accaduto nel cantiere di Cravasco è destinato ad essere solo l’inizio”.

Oggi il cantiere è chiuso in attesa che Cociv, general contractor per la realizzazione dell’opera, presenti il piano per la sicurezza delle operazioni di scavo e lo smaltimento dell’amianto che potrebbe essere ritrovato nei lavori della galleria vera e propria. “Il fatto che il piano non sia ancora stato presentato ad Asl e Arpal e di conseguenza il cantiere sia ancora fermo deriva probabilmente dal fatto che i costi sono destinati a diventare troppo alti” aggiungono gli attivisti. “L’ipotesi più probabile – spiega Mauro Solari – che vengano realizzate delle barriere d’acqua da far avanzare in parallelo allo scavo, sul modello di quanto viene fatto nella galleria della Torino Lione.

Il problema è che i filtri che debbono essere utilizzati sono molto grandi e di conseguenza il sistema è complesso e costoso”. “Eravamo contrari al terzo valico già prima del ritrovamento dell’amianto – precisano i no tav – ma oggi ancora di più da un lato perché un’opera che consideriamo inutile dal punto di vista trasportistico avrà costi ancora più alti per la collettività , dall’altro perché Cociv si è dimostrata inaffidabile sullo smaltimento dell’amianto ritrovato a Cravasco costringendo anche la procura ad aprire più di un fascicolo per reati ambientali. Chiediamo che il cantiere venga chiuso per tutelare la salute dei lavoratori de gli abitanti della Valverde”.

Per la chiusura del cantiere di Cravasco anche i gruppi consiliari di opposizione del Comune di Campomorone (Movimento 5 Stelle e AltraCampomorone) hanno presentato una mozione nella quale viene richiesta un’ordinanza sindacale che disponga la chiusura del cantiere per ragioni di salute pubblica. Questo tema verrà affrontato martedì pomeriggio quando si svolgerà un consiglio comunale straordinario dedicato proprio alla situazione del cantiere di Cravasco.