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Si allenavano in palestra per arrampicarsi e svaligiare case: banda sgominata a Genova

I ladri sono stati incastrati grazie a un cellulare

Genova. Per riuscire a sviluppare i muscoli ed essere agili, per poi arrampicarsi sui tubi e svaligiare case, si allenavano per ore in palestra. Uno dei ladri acrobati, infatti, è stato arrestato dai carabinieri proprio mentre si stava esercitando.

Questo è uno dei particolari dell’inchiesta che ha permesso ai carabinieri di sgominare una banda che avrebbe compiuto almeno 73 colpi in abitazioni della provincia di Genova, Savona, Piacenza e Alessandria. Il valore dei beni rubati si aggira intorno ai 200 mila euro, che la gang usava in parte per fare la bella vita, e in parte investiva in stupefacenti.

Il gip Nadia Magrini, su richiesta del procuratore aggiunto Vincenzo Scolastico e del sostituto Piercarlo Di Gennaro, ha emesso dieci ordinanze di custodia in carcere e sei obblighi di firma e di dimora, ma in manette ne sono finiti solo due e uno agli obblighi. Gli altri sono tutti ricercati. La banda è composta da albanesi e un italiano.

Il modus operandi era sempre lo stesso: individuavano le case o le ville momentaneamente senza proprietari, si arrampicavano sui tubi del gas e poi arraffavano tutto quello che trovavano. In alcuni casi rubavano anche le auto, di cui trovavano le chiavi nelle casa, e con queste si allontanavano. Oltre ai gioielli, i ladri portavano via anche abiti griffati, scarpe, pellicce, orologi che rimanevano in uso alla banda. Gli altri oggetti venivano rivenduti per acquistare beni di lusso o per investire in piccoli quantitativi di droga. L’italiano colpito da obbligo di dimora, infatti, è accusato di detenzione di sostanze stupefacenti.

I carabinieri sono riusciti a risalire all’organizzazione grazie a un telefonino perso da uno dei ladri durante uno dei furti. Nel corso di questi mesi sono stati arrestati in flagranza nove componenti che però sono già stati scarcerati e sono scappati in Albania e in Germania, dove avrebbero colpito ancora.