Genova24 - Genova: notizie in tempo reale. Cronaca, Sampdoria, Genoa, Politica, Economia, Sport ...

Sforamento al patto di stabilità, Rossetti (Pd): “Ignorati i criteri suggeriti dall’Anci”

Liguria. “Prendo atto che, sullo sforamento del patto di stabilità per i Comuni, la Regione sceglie di non adottare criteri e di concedere la deroga a quanti più Comuni possibile, senza così dover dire di no a nessuno, ma impedendo ai Comuni che ne hanno veramente bisogno di trarre un reale beneficio dalla manovra”. E’ un attacco frontale quello sferrato alla Giunta Toti da Pippo Rossetti, Consigliere Regionale del PD, discutendo un’interrogazione da lui presentata e firmata anche da altri consiglieri del Gruppo del Partito Democratico.

“La precedente Giunta Regionale – ha proseguito Rossetti – aveva sempre condiviso con i 235 Comuni liguri e le 4 Province, senza distinzione di colore politico, i criteri con i quali applicare le deroghe sulla base del patto di stabilità regionalizzato, che prevede compensazioni tra enti virtuosi. Così ad esempio in uno degli anni scorsi si era deciso di autorizzare il cofinanziamento dei progetti europei”.

“Quest’anno – ha spiegato Rossetti – l’Anci, l’associazione dei Comuni, ha chiesto di dare la priorità ai Comuni che hanno speso però progetti di somma urgenza, per ripristinare i danni alluvionali. La Giunta Toti, senza minimamente tenere conto di queste indicazioni, ha scritto al Ministero chiedendo indicazioni e senza formulare alcuna proposta in merito ai criteri”.

“Oggi scopriamo che la Regione ha deciso in sostanza di non scegliere, abdicando al proprio ruolo istituzionale di prendere decisioni nell’interesse del territorio – ha detto il Consigliere PD – e che la distribuzione di oltre 21 milioni di euro in termini di deroghe al Patto di Stabilità verranno concesse un po’ a tutti, con il solo criterio di non scontentare nessuno. In realtà nessun Comune ne otterrà un vero beneficio perché a ciascun Comune arriveranno solo briciole”.

“Auspichiamo per il futuro – conclude Rossetti – che la Regione adotti un altro metodo, che condivida i criteri, ma che poi li applichi, e pazienza se qualcuno rimarrà escluso. Compito della politica è fare delle scelte e la Giunta Toti non può sottrarsi a questo dovere”.