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Serie C Silver: il Cus Genova ha la meglio sull’Ardita, l’Aurora Chiavari tiene testa al Sarzana risultati

Santa Margherita Ligure. Un campionato nel segno delle tre spezzine, con l’Ospedaletti quale possibile quarto incomodo. Così, dopo quattro turni, si presenta il girone ligure di Serie C Silver.

Fra le cinque squadre della provincia di Genova, la meglio piazzata è il Cus, che ha un bilancio di due vittorie e una sconfitta. La formazione allenata da Pansolin e Taverna si è imposta nella palestra di via Allende sull’Ardita Juventus con 14 punti di scarto. I biancorossi hanno provato a chiudere la gara con largo anticipo, arrivando a fine terzo quarto con un buon vantaggio. Nell’ultima frazione i locali, condotti da Chiesa, hanno tentato invano di rendere meno pesante il passivo.

La gara è stata caratterizzata da errori da entrambe le parti, ma gli universitari sono riusciti comunque a portarsi presto in vantaggio e chiudere il primo quarto sul +6. Secondo periodo interlocutorio e all’intervallo il tabellone segnava 27-18 per gli ospiti. Il trend è continuato anche nel terzo periodo, ma sul -15 a 10 minuti dalla fine i padroni di casa dell’Ardita hanno avuto un moto d’orgoglio e hanno provato a rientrare in partita; gli sforzi sono valsi solo un 16-15 per i biancolilla nell’ultima frazione, per il 57-43 finale.

Resta fermo a 2 punti il Sestri Levante, sconfitto a Vado. Parte bene il Pool contro la zona levantina, segnando subito due triple, ma si arena in fretta. A cavallo della prima sosta il Sestri allunga sino al 27-10 del massimo vantaggio, ma il Pool riesce a ricucire parzialmente. Al rientro per metà periodo le distanze restano invariate, ma nella seconda metà sono Vallefuoco e Lentini a riportare a ridosso i padroni di casa. Nell’ultimo periodo partita punto a punto, con Francesco Conti che respinge tutti i tentativi di sorpasso Pool sino al gioco da 3 punti di Simic a 25″ dal termine. Fabio Conti riporta avanti Sestri a 8″ dal termine ma ė ancora Simic ad andare in lunetta su assist di Prato per la potenziale vittoria a 1″ dal termine. Solo un tiro libero realizzato porta la partita all’overtime, dove la maggiore freschezza e la freddezza di Vallefuoco ai liberi permettono al Pool di muovere finalmente la classifica.

Il tabellino del Sestri Levante, guidato da Canepa: Sestri Levante: Ferri 4, Reffi ne, Campanacci ne, Fa. Conti 8, Calzolari 7, Massucco 6, Acerni 3, Mariani 4, Fr. Conti 25, Giudici 11.

L’Aurora Chiavari ha lottato alla pari con il quotato Sarzana, cedendo per 4 punti. L’Aurora è costretta a piegare la testa per la terza in fila pur non demeritando, comandando i giochi fino al 37° e obbligando il Sarzana a bere dall’idrante del duo straniero, che rastrella qualcosa come 39 punti e 31 rimbalzi in combinato disposto. Buonasera.

Priva dell’iconoclasta Vercellotti, fermato dal giudice sportivo, la squadra chiavarese perde per strada anche Gabriele Podestà che immola la solita spalla sinistra in un contrasto vicino al cerchio di centrocampo. L’Aurora trae il massimo dagli effettivi a disposizione e ingaggia una lotta serrata rispondendo canestro su canestro alle stilettate di un mortifero Dell’Innocenti (15 punti nei primi due quarti) ben coadiuvato dall’inglese Kalil Irving, sornione giaguaro che cancella latitanze difensive con irresistibili uno-contro-tutti in attacco, che fanno oscillare la bilancia a favore degli ospiti. Ma anche il duo di cui sopra non sarebbe sufficiente contro gli uomini di Marenco, in grado di involarsi anche sul +14 in chiusura di terzo tempino, se non si aggiungesse la voce solista di Cheick Penè, che esce dal letargo negli ultimi dieci minuti, quando i chiavaresi pagano lo sforzo sostenuto in precedenza.

L’Aurora toglie le mani dal freezer per prima (9-2 al 5°), ma Sarzana prende le misure e colpisce con Dell’Innocenti che firma i primi sei punti dei suoi e apre il contro-parziale di 9-0 che frutta il 9-11 esterno del 7°. I triploni di Ferri (due) e Podestà (una) riavvolgono il nastro e i gialloblù di coach Marenco vanno al primo mini-intervallo sul +4. I chiavaresi cavalcano l’onda fino al 26-18 del 3° del secondo quarto, poi il secondo parziale pro Sarzana dice 13-0 e la situazione si rovescia (26-31 al 7°), fino al risucchio-Aurora che negli ultimi 3′ piazza un break di 18-5 (nel quale Terribile sfodera due giochi da tre punti).

Nel terzo quarto coach Bertieri prova il quintetto senza i due satanassi in questione e l’Aurora raccoglie insperati dividendi fino al 54-40 del 9°, mentre si estraggono canestri a fatica nella selvaggia mattanza. Testimonianza più veritera ne è offerta dal 10-5 a favore dei gialloblù con il quale termina il terzo quarto. Nell’ultimo periodo Sarzana rinviene furiosamente e i locali vanno in default sotto canestro. La seconda tripla di Pene spariglia la questione (60-63 a meno 1’35”) e nel convulso finale, Sarzana si aggrappa ai suoi due lunghi per strappare la vittoria.

Il tabellino della squadra condotta da Marenco: Podestà 6, Ferri 17, Garibotto 8, Terribile 10, Bottino 10, Toschi 14, Muzzi 2, Tealdi, Costacurta, Varrone ne.

Ancora a secco il Tigullio, che ha ceduto nettamente allo Spezia. Pesante il divario conclusivo: 24 punti, ma i locali per metà gara hanno retto. Nei primi due quarti dell’incontro le due avversarie procedono punto a punto, senza che nessuna riesca a trovare la strada giusta per proseguire poi l’incontro in discesa. Il tabellino vede avanti gli ospiti, ma di un solo punto alla fine dei primi dieci minuti, di qualcuno in più (4) alla pausa lunga.

La Tarros, però, rientra sul parquet ancora più determinata e concentrata: meno errori bianconeri, soprattutto in fase difensiva, e miglior gioco. La tecnica agli spezzini non manca e si vede. Gli ospiti fanno vedere bel gioco e schemi efficaci, con i palloni sotto a Mozzi e palloni invitanti per il tiro di Cota, top scorer. I numeri parlano da soli: gli ospiti concedono ai padroni di casa solo 8 punti nel terzo quarto e ancora meno, 6, nell’ultima frazione.

Il tabellino dei biancorossi allenati da Pezzi: Aldrighetti 7, Valera Cuevas, Pittalunga 2, Kourentis 2, Babatunde 17, Wintour 8, Vexina 2, Caversazio 7, Lagomarsino 3, Zolezzi.