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Serie A1: il Bogliasco regge metà gara, poi la Pro Recco impone la sua legge risultati fotogallery

Il passivo di 8 reti punisce eccessivamente la squadra di casa

Bogliasco. Giocare alla “Vassallo” non è mai facile e anche oggi la vasca intitolata ad un mito della pallanuoto italiana si dimostra campo ostico. Finisce 5-13 per la Pro Recco, ma quanta fatica per i campioni d’Italia nei primi due tempi.

È il Bogliasco a conquistare il primo vantaggio, quando Alonso impugna al centro e supera Tempesti. Neanche il tempo di gioire, però, perché Bodegas si procura un rigore in mezzo all’area avversaria che Giorgetti va a trasformare.

La formazione di Bettini si dimostra sempre pericolosa e riesce a passare nuovamente in vantaggio grazie al rigore realizzato da De Trane. Ci pensa Ivovic, dalla distanza, a pareggiare i conti con un gran tiro sul quale Prian (impeccabile fino a questo momento, seppur bersagliato dalle bocche da fuoco avversarie) non riesce ad arrivare.

Si diceva quanto questa vasca fosse di intricata interpretazione, non a caso i biancocelesti sono costretti a inseguire, prima quando ancora Alonso va a segno e poi quando Prian, in stato grazia, va a neutralizzare il rigore battuto da Giorgetti. Il primo parziale termina sul 3 a 2 in favore del Bogliasco che, per otto minuti, riesce a mettere la Pro Recco alle corde.

Parte il secondo parziale e la strigliata di mister Pomilio arriva forte e chiara, così la Pro Recco diviene tutta un’altra squadra. Il gol del pareggio è servito già nel primo minuto quando Mandic riceve da posizione defilata e con una rasoiata in rovesciata supera Prian. Ma non è la fine dei gol da antologia, anzi: Aicardi bissa il pregevole gesto tecnico con una sciarpa sopraffina. È la prima volta che la Pro passa in vantaggio nel corso della partita; da qui in poi condurrà la gara. Il finire di set vive una fase di stallo sino alla sirena, eccetto qualche sporadica azione, tanto che va in archivio sul risultato di 3-4 in favore della Pro Recco.

Inizia il terzo tempo e la Pro Recco detta i tempi anche se con l’uomo in più è ancora troppo sprecona. Serve un triangolo perfettamente riuscito a uomini pari (sull’asse Fondelli-Figari-Ivovic) per mandare in rete il montenegrino (3-5). Break Pro Recco, il numero 3 Sandro Sukno viene lasciato completamente libero; un invito a nozze per il croato che finta in tutta tranquillità e va a rete portando la squadra ospite sul 3-6.

Suona la sirena del terzo quarto e, proprio sul finire, Aleksandar Ivovic regala una vera perla agli spettatori della “Vassallo” perché dopo aver ricevuto la sfera da Giorgetti, con l’uomo addosso, finta, lascia cadere Prian e segna la rete del 3-7. Anche nel quarto tempo, però, il Bogliasco non molla e con un’azione di uomo in più va a segno con Gavazzi; arriva immediata la replica biancoceleste con Giacoppo che, in controfuga, sigla il gol del 4-8.

Il numero 7 sale in cattedra e si ripete a quattro minuti dal termine quando, con un movimento di gambe da pallanuotista vecchio stile, si libera e va a rete. Il gol numero 10 arriva da Dusan Mandic che scatena tutta la sua potenza mancina e trafigge il neo entrato Pellegrini. Adesso il Bogliasco è intontito e, dopo una partita e uno spirito davvero encomiabile, subisce le incursioni reccheline. Prima Fondelli, poi Figari e di nuovo Fondelli permettono al Recco di dilagare: alla fine della partita, intervallato dal gol di Fracas, il risultato si ferma sul 5-13 in favore della formazione guidata da Pomilio.

Il tabellino:
Rari Nantes Bogliasco – Pro Recco 5-13
(Parziali: 3-2, 0-2, 0-3, 2-6)
Rari Nantes Bogliasco: Prian, De Trane 1, A. Di Somma, Gavazzi 1, Guidaldi, Ravina, Gambacorta, Alonso 2, Giordano , Fracas 1, Monari, Puccio, Pellegrini. All. Bettini.
Pro Recco: Tempesti, F. Di Fulvio, Sukno 1, Figlioli, Giorgetti 1, Fondelli 2, Giacoppo 2, Aicardi 1, Figari 1, Bodegas, A. Ivovic 3, Mandic 2, Pastorino. All. Pomilio.
Arbitri: Marongiu e Severo. Delegato Fin: Carannante.
Note. Superiorità numeriche: Bogliasco 1 su 8 più 1 rigore segnato, Pro Recco 2 su 5 più 2 rigori di cui 1 segnato. Usciti per limite di falli: nessuno.