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Serie A1, il Bogliasco a Padova. Rambaldi: “Non sono extraterrestri” risultati

"Possiamo tenere testa a qualsiasi formazione”

Bogliasco. Domani, sabato 24 ottobre alle ore 15, nella piscina del Plebiscito di Padova, arbitri Centineo e Magnesia, la Rari Nantes Bogliasco affronterà la squadra locale. E’ la terza giornata di campionato e per le ragazze di mister Sinatra c’è da viaggiare e da giocare una partita di alto livello con la consapevolezza del lavoro fatto e di quello ancora da fare.

In attesa dell’arrivo di Teresa Frassinetti, impegnata con la Nazionale nella prima partita di World League. In Olanda hanno vinto ancora una volta i rigori, o meglio quell’unico segnato ad un secondo dal termine che ha dato la vittoria finale alle orange. Con il centroboa bogliaschino c’erano anche Barzon, Queirolo e Teani per parte patavina, compagne in azzurro, avversarie in campionato.

Del match ne parla Giulia Rambaldi Guidasci.

Come ci arriva la Rarirosa? “Rispetto alla scorsa stagione siamo partite un passo avanti, con un’ottima base e con grandi margini di miglioramento, abbiamo tanto da lavorare ma sono molto contenta di come ho trovato le ragazze. Mi piace l’atteggiamento, sono convinte e determinate a fare bene. Possiamo tenere testa a qualsiasi formazione”.

Padova già incontrata in occasione dei common training di precampionato con ottimi ritorni. “Al momento è la miglior squadra ma noi dobbiamo pensare a giocare bene. Hanno atlete di esperienza, campionati di A1, Nazionale, Coppa. Ottimi squadra e allenatore: si allenano tanto e bene. Da questo punto di vista sono complete ma non sono extraterrestri. Tutto può succedere ”.

Cosa significa? “Che noi dobbiamo eliminare gli errori, le disattenzioni, fare esattamente quello che proviamo in settimana e che mister Sinatra ci chiede”.

Prima partita un pareggio, seconda una vittoria. “In entrambe le partite abbiamo giocato in alcuni momenti molto bene, in altri male. A Rapallo una partenza positiva poi abbiamo rallentato, contro l’Orizzonte esattamente il contrario: dobbiamo imparare a fare quattro tempi fatti bene, se vogliamo vincere. E devo dire che sono state le giovani ad aver fatto la differenza”.

Dall’esterno si percepisce una grande armonia. “Siamo legate, sempre di più, amalgamate per frequenza e conoscenza. Basta uno sguardo, anzi, non serve, ognuno di noi ha grande consapevolezza”.

Come bisogna entrare in acqua? “Convinte, concentrate, aggressive, subito forte, non lasciarle andare via perché diventa difficilissimo recuperare”.

Formazione tipo. “Sì e con Teresa Frassinetti che arriverà giusto in tempo, di ritorno dall’impegno con la Nazionale, ma anche loro hanno giocatrici in azzurro: quindi non sarà un alibi dietro cui nascondersi”.

E’ vero che stai mettendo radici a Bogliasco? “Sì, ho comprato casa, è un punto fermo, che volevo, che cercavo. Siamo in mezzo ai lavori ma sono molto felice. Ho scelto qui perché è una realtà giusta: è molto vicino a Genova quindi la mentalità è ricettiva, una giusta via di mezzo. L’armonia del paese e l’apertura della città”.

Stai per terminare l’Università. “Ancora un esame Nucleare Applicato, poi la tesi, all’ospedale San Martino, sulla Radioterapia, spero di laurearmi per giugno, alla fine del campionato”.