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Lettere al direttore

Sel con i lavoratori Ilva per il futuro di Cornigliano e le garanzie per reddito e occupazione

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Oggi i lavoratori dell’Ilva sono arrivati numerosi in corteo al Consiglio Regionale, in cui era convocata una seduta straordinaria monotematica sulla situazione dello stabilimento di Cornigliano. Sono intervenuti in Aula e hanno chiesto con forza alla Regione di impegnarsi perché il Governo dimostri con i fatti e non solo a parole che vuole fare ripartire gli impianti dell’Ilva. Hanno chiesto di sostenere, anche con fondi aggiuntivi, il reddito dei tanti lavoratori in cassa integrazione e mobilità, di porre il tema della produzione industriale della banda stagnata per difendere il futuro dello stabilimento.

Sel ritiene in primo luogo che debbano essere salvaguardati i livelli occupazionali e il reddito dei lavoratori, anche nei confronti dell’istituzione e del commissario del Governo per l’Ilva. La complessa situazione di Taranto, dove anche la gestione della famiglia Riva ha creato, negli anni, un danno economico ed ambientale che ora tocca allo Stato gestire, non deve essere pagata dai lavoratori di Cornigliano.

Chiediamo, inoltre, che il Comune, a partire dalla commissione straordinaria convocata martedì prossimo, attivi tutti gli strumenti in suo possesso per individuare investitori che garantiscano l’esclusivo insediamento di attività produttive sia nelle aree già restituite alla città sia in quelle interessate da accordi futuri, per bilanciare almeno in parte la perdita di posti di lavoro che la città ha patito in questi ultimi anni.

Lo rendono noto

Angelo Chiaramonte, coordinatore regionale Sel Liguria

Massimiliano Milone, coordinatore provinciale Sel Genova