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Lettere al direttore

Santa nel Cuore: “Difetto di democrazia a Santa Margherita”

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Santa Margherita Ligure. Ci hanno segnalato, ma ce ne siamo accorti anche noi, che da qualche mese i rappresentanti della Giunta e alcuni consiglieri comunali di maggioranza camminano per la nostra città come delle saette, a testa bassa. Abbiamo notato che quando qualche cittadino prova a fermarli, questi vanno ancora più veloce dicendo di essere di fretta, come se volessero evitare il dialogo.

Tristemente ci rendiamo conto che l’Amministrazione Donadoni non è stata in grado di farsi portavoce di una piccola comunità come la nostra, che non conta neanche 10.000 abitanti.
Leggerezza, incompetenza , onnipotenza e arroganza sono alla base di tutto a Santa Margherita.

Hanno capito di essere soli e per questo hanno deciso ancora una volta di sedare qualsiasi espressione popolare. Il referendum.
Il regolamento, infatti, pur essendo passato ben tre volte in commissione non verrà discusso e votato nemmeno nel prossimo consiglio comunale previsto per il 4 novembre p.v. . Perché?

La maggioranza avrebbe intenzione di modificare lo Statuto comunale (con le tempistiche che ciò comporta), variando, in aumento, la percentuale prevista per la raccolta delle firme dall’8% al 15% (come minimo).
Tuttavia, anziché presentare, nella commissione di ieri, una proposta seria di modifica dello statuto, la decisione della maggioranza è stata quella di rinviare nuovamente la seduta.
L’intento dilatorio è evidente.

Purtroppo questa amministrazione sa di essere stata eletta dal solo 33% dei votanti e di rappresentare, ad oggi, una percentuale di cittadini di gran lunga inferiore. Probabilmente è per questo motivo che non vuole che i cittadini esprimano la propria opinione.
Santa Margherita Ligure, ancora per un po’, non potrà avvalersi dello strumento cardine della partecipazione democratica dei cittadini.
La domanda sorge spontanea: perché disturbarsi, in Consiglio Comunale (nella seduta del 18.11.2014), a votare favorevolmente la mozione di questa opposizione?
È passato praticamente un anno e la maggioranza non fa che procrastinare.

Per il momento non possiamo far altro che prendere atto delle decisioni sorde di questa Amministrazione e rammaricarci. L’adozione di un regolamento attuativo del Referendum, per noi, rimane un punto fermo. Insisteremo.

Santa nel Cuore