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Rivoluzione a Tursi, prove generali per il nuovo gruppo ‘Rete a sinistra’

Si comincia dall'intergruppo a cui partecipano i consiglieri di Sel, Lista Doria e l'ex Pd Malatesta. Gian Pastorino: "Bene se si evita la sindrome del tappeto"

Genova. Il percorso è cominciato alcuni giorni fa con la prima riunione ‘intergruppo’ che ha visto allo stesso tavolo i consiglieri comunali di Sel, Lista Doria e Gianpaolo Malastesta, ex Pd oggi Possibile che formalmente siede nei banchi del gruppo misto.

L’obiettivo? “Cominciare a lavorare insieme per governare bene tenendo salda la barra a sinistra” spiega Malatesta. Il percorso, nei fatti, appena cominciato, dovrebbe portare, tra non molto alla nascita di un nuovo gruppo che, a meno di sorprese, riunirà i consiglieri Enrico Pignone, Marianna Pederzolli, Clizia Nicolella, Lucio Padovani, Antonio Gibelli, Barbara Comparini, Gian Pastorino, Leonardo Chessa e Giampaolo Malatesta. Un gruppo quindi che in termini di ‘voti’ varrà quanto il Pd, che in questi mesi oltre a quella di Malatesta, è stato abbandonato anche da Paolo Gozzi e Salvatore Caratozzolo.

L’obiettivo, fortemente voluto soprattutto da Enrico Pignone e Giampaolo Malatesta, è percorrere la stessa strada che si sta percorrendo in diversi municipi. In Media Valbisagno per esempio dove il presidente Agostino Gianelli lunedì ha formato il gruppo di Rete a sinistra che conta, lui compreso, sei consiglieri. Stessa strada che sta per percorrere Iole Murruni, anche lei fuoriuscita dal Pd, in Valpocevera e Nerio Farinelli del municipio levante. Anche il centro-ovest è sulla stessa scia anche se al momento la rete è costituita come un ‘intergruppo di cinque consiglieri.

Difficile per ora dire che alla prova dei fatti o, meglio, delle delibere (e ne arriveranno di delicate nei prossimi mesi basti pensare alla situazione di Amiu e Amit), il gruppo comunale potrà reggere al gran completo visto che l’attuale capogruppo di Sel Gian Pastorino spesso su delibere particolarmente sensibili ha scelto di andare per conto suo, come d’altronde fa Antonio Bruno della Fds che però formalmente in maggioranza non c’è.

“Credo sia giusto e positivo sperimentare e confrontarsi” spiega Pastorino che ricorda come “in provincia avevamo fatto un intergruppo tra verdi e rifondazione portando a casa anche buoni risultati”. “Certo che se l’integruppo avrà la sindrome del tappeto’ non andrà da nessuna parte, se invece vorrà davvero portare idee e proposte di sinistra io ci sarò” conferma il cogliere che aggiunge: “Quello che succede a Genova però dovrebbe fare anche i conti con il fatto che a Roma Vendola, Civati e gli ex Pd non è chiaro da che parte vogliamo stare”.