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Politica

Rifiuti, Pd: “per potenziare raccolta differenziata servono investimenti sugli impianti”

kit organica raccolta differenziata

Regione. “Dov’è la riforma del Piano Rifiuti che la Giunta Toti aveva annunciato in campagna elettorale?” Se lo chiede il Gruppo PD in Regione dopo aver esaminato la proposta della Giunta sulla raccolta differenziata, illustrata nei giorni scorsi in Commissione. E aggiungono i Consiglieri: “E’ una proposta che prende in considerazione esclusivamente la raccolta differenziata, oltretutto con gravi lacune. L’unica cosa con cui ci troviamo d’accordo è la necessità di aumentare le percentuali della raccolta differenziata, portandole al 50% nel 2016 e al 65% nel 2020”.

Spiega nel dettaglio il Consigliere Giovanni Lunardon: “Nella proposta della Giunta ad esempio sono previste sanzioni per i Comuni inadempienti ma gli incentivi sono molto modesti – la copertura è di un solo milione di euro per tutti i Comuni liguri – e finalizzati in modo estremamente generico. Sanzioni e incentivi inoltre sono genericamente indirizzati al sostegno dei programmi comunali per l’incremento della raccolta differenziata. Pensiamo invece che sarebbe necessario concentrare le risorse economiche disponibili per la realizzazione di nuovi impianti per la separazione, il recupero di materia e il trattamento della frazione umida, che permettano di superare la logica del deposito dei rifiuti in discarica e di recuperare in parte il divario impiantistico, causa anch’esso del basso livello di raccolta differenziata in Liguria. E poi non è la Giunta che deve destinare gli incentivi, ma le segreterie tecniche degli ambiti, basandosi su criteri trasparenti e non discrezionali”.

“La proposta della Giunta infine – conclude la Capogruppo PD Raffaella Paita – prevede una “ecotassa”, ossia un tributo che grava sui rifiuti portati in discarica. I proventi della ecotassa vengono destinati per il 30% al sostegno delle politiche ambientali: il 10%, com’è giusto, per interventi in difesa del suolo, un altro 10% per la realizzazione di programmi comunali volti al riciclo e il restante 10% per generici interventi di natura ambientale discrezione della Regione. Noi proponiamo invece che anche quest’ultima quota venga destinata per la realizzazione degli impianti ad oggi mancanti nel sistema ligure”.