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Rifiuti elettronici, raccolta differenziata al -2%. Ma la Liguria resta virtuosa

La nostra regione rimane sopra alla media nazionale. E i dati del 2015 fanno ben sperare

Genova. Apparecchiature elettriche ed elettroniche, la raccolta differenziata dei rifiuti elettronici fa registrare un calo in Liguria, molto probabilmente a causa della crisi economica. La nostra regione però rimane sopra la media italiana come quantità di materiale raccolto. Questi i dati presentati oggi dal “Dossier sulla gestione dei Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche in Regione Liguria”, realizzato dal Centro di Coordinamento RAEE.

raee rifiuti elettronici

Lo scorso anno si è registrato un calo del 2% della raccolta, che passa dagli 8.123.531 kg del 2013 ai 7.953.962 kg del 2014. Nonostante questo, la media pro capite si attesta sui 5 kg di RAEE raccolti per abitante, un risultato in linea con gli obiettivi di raccolta stabiliti dalla normativa europea.

Sostanzialmente invariato il numero dei Centri di Conferimento, vale a dire le strutture dove i cittadini possono conferire gratuitamente i propri RAEE. Sul territorio ligure sono attivi 75 Centri di Raccolta comunali e 8 Altri Centri, che corrispondono a 5 strutture ogni 100.000 abitanti, dato inferiore rispetto alla media nazionale.

Genova si conferma al primo posto in termini di raccolta assoluta, con 4.246.999 kg di RAEE raccolti, seguita a distanza da Savona con 1.564.967 kg, La Spezia con 1.109.801 kg e Imperia con 1.032.195 kg. La classifica cambia se si analizzano invece i dati relativi alla raccolta pro capite, che vede al primo posto Savona con 5,51 kg di RAEE raccolti per abitante, seguita da La Spezia con 4,99 kg, Genova con 4,89 kg e Imperia con 4,74 kg. Rispetto all’anno precedente, tutte le province incrementano la raccolta di RAEE a eccezione di Genova (-10,4%).

La provincia con il maggior numero di Centri di Raccolta ogni 100.000 abitanti è Savona con 8 centri, seguono Genova con 5 centri e Imperia e La Spezia con 4 centri. Questo significa che – ad eccezione di Savona – le province liguri si collocano tutte sotto la media nazionale di 7 centri/100.000 ab. Saranno quindi necessari nei prossimi anni nuovi investimenti.

“Nel 2014 – ha spiegato Fabrizio Longoni, Direttore Generale del Centro di Coordinamento RAEE – l’Italia ha registrato un incoraggiante incremento del 2,56% della raccolta dei RAEE gestita dai Sistemi Collettivi, con una ripresa rispetto al 2013. In questo contesto, i risultati della Regione Liguria – pur con qualche aspetto ancora da migliorare – rappresentano uno stimolo importante per tutto il sistema Paese e un ulteriore passo verso le nuove sfide che ci pone l’Europa. Gli obiettivi di raccolta fissati dalla normativa, infatti, saranno raggiungibili solo attraverso uno sforzo comune di tutti i soggetti coinvolti nella filiera di gestione dei RAEE: i cittadini, gli Enti Locali, la Distribuzione e i Sistemi Collettivi associati al Cento di Coordinamento RAEE. Siamo certi che questo sforzo comune sarà messo in pratica e darà presto i suoi frutti, in termini di miglioramento della qualità ambientale dei territori in cui viviamo e lavoriamo”.