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Resistenza, a Chiavari arriva il docufilm sul comandante “Bisagno”

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Chiavari. Aldo Gastaldi, nome di battaglia “Bisagno” è una delle figure leggendarie della Resistenza. La Società Economica, in collaborazione con le associazioni “Ponte sul mare” e “Regina della Pace” e con il patrocinio del Comune di Chiavari, vuole ricordare questa personalità chiave negli eventi storici della Guerra di Liberazione, con la proiezione del film documentario “Bisagno” realizzato dal regista Marco Gandolfo.

Così spiega Enrico Rovegno, direttore della Biblioteca della Società Economica e promotore dell’iniziativa: “Sono convinto si tratti di un avvenimento importante. Ricordo ancora come mi parlavano di Bisagno mio suocero Italo Fico “Naccari”, vicecomandante della Coduri, e la mia amica scrittrice Elena Bono, tral’altro autrice dei versi di “Piccola Italia” e staffetta partigiana dopo l’8 settembre. Ora un giovane regista ha creato un’opera che meriterà di essere ricordata per il rigore, il rispetto, lo scrupolo documentario. Sono felice che il Comune di Chiavari, l’Assessore alla Cultura Mignone e il sindaco Levaggi abbia deciso di favorire questa occasione di cultura. Abbiamo ritenuto che fosse giusto, dopo la proiezione aperta a tutti di giovedì, riservare alle scuole di Chiavari la mattinata di venerdì, per offrire agli studenti delle classi finali un approfondimento sulla storia della Resistenza che va ben oltre l’informazione che trovano sui libri di testo. Bisagno, “cristiano, italiano e quindi partigiano”, come Antonio Banfi intitola la sua recensione su “Tracce”, lo meritava”.

Così spiega il regista Marco Gandolfo: “Nel 2009 il nipote di Bisagno mi ha proposto di esaminare il grande archivio realizzato da suo padre Giacomo in decenni di ricerche”, racconta Marco Gandolfo, autore del documentario. “Insieme abbiamo incontrato gli ultimi partigiani ancora in vita e siamo entrati nelle case dei contadini, dove la foto di Bisagno si affianca a quelle dei parenti più cari. Un ascolto paziente di chi la resistenza se l’è cucita addosso con le sofferenze, per poi vedersela sottrarre dalla storia ufficiale”.

Le proiezioni, ad ingresso gratuito, seguiranno il seguente orario: giovedì, due proiezioni aperte a tutti, alle ore 17 e alle ore 21 venerdì, riservato alle scuole, proiezioni: alle ore 9 e alle ore 11.